la Regione Siciliana si appresta a dare oltre undici milioni di euro dalla Regione a sessanta enti locali come acconto per pagare gli stipendi dei contrattisti. C'è infatti una direttiva diramata ai dirigenti generali che invita a procedere al pagamento dei mandati dovuti agli enti locali che hanno anticipato le somme per il fondo del precariato. Si tratta di un totale di 11.011.299,24 euro
erogati dalla Regione su un importo dovuto di 27.528.249,84 per 49 Comuni e nove enti tra Iacp (Istituto autonomo case popolari) di Agrigento e Palermo, Ato, Asp e Provincia di Caltanissetta, Consorzio Acquedotti di Canicattì, Consorzio Asi e Ato di Enna, Istituto sperimentale di Palermo, che hanno in carico degli articolisti.
Sia chiaro, si tratta di somme che i Comuni hanno anticipato sul fondo unico del precariato per i soggetti stabilizzati. Lo chiarisce anche l'ex Sindaco di Alcamo, Giacomo Scala, che rappresenta l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani in Sicilia e aggiunge: "Dalla Regione aspettiamo un ulteriore trasferimento
sul fondo delle autonomie per 180 milioni di euro che riguarda il fondo investimenti che assicura liquidità ai Comuni, i quali ormai non sono più in grado di anticipare nulla».
Il neo-assessore regionale al Lavoro Ester Bonafede lo aveva detto già per il suo insediamento: «Il trasferimento dei fondi è una priorità da sbloccare: in base
ai fondi disponibili avevamo pensato di pagare il quaranta per cento dell’importo, ma - grazie all’elevazione del tetto di spesa previsto per il rispetto del patto di stabilità - a 49 Comuni abbiamo pagato il sessanta per cento, che è una quota differenziata perché dipende dal numero di lavoratori precari in servizio.
Gli altri Comuni avevano avuto prima quanto dovuto (ossia l’80% dell’importo), già entro il 30 giugno.
Sono quarantanove i comuni che riceveranno dalla Regione l’acconto degli importi dovuti per il pagamento dei precari degli enti locali. La somma elargita sarà di oltre undici milioni, cioè il 40 per cento del totale dovuto dalla Regione. Il Comune di Alcamo è quello dove sarà anno impiegati più fondi, con 3.736.662,85 euro. Seguono i Comuni di Marsala, Salemi, Castellamare del Golfo, Grammichele, Licata, Patti, Barcellona pozzo di Gotto, Monreale e l’Asp di Calatanissetta.
Il resto dei fondi verrà distribuito tra i Comuni di: Aci Castello, Acquaviva Palatani, Aidone, Alì, Altavilla Milicia, Augusta, Barrafranca, Baucina, Bolognetta, Caltanissetta, Camporeale, Camporotondo Etneo, Cassaro, Cesarò, Enna, Ficarazzi, Gallodoro, Gela, Giarre, Joppolo Giancaxio, Lascari, Mascalucia, Montelepre, Palazzolo Acreide, Pozzallo, Ramacca, Realmonte, Riesi, San Biagio Platani, San Cataldo, Santa Flavia, Termini Imerese, Terrasini, Valguarnera, Vallelunga Pratameno, Villabate, Villafrati.
Tra gli enti coinvolti nella ricezione dell’acconto L’Istituto sperimentale e lo Iacp di Palermo, la Provincia Regionale e il Consorzio Ato di Calatanissetta, il Consorzio Acquedotti di Canicattì, lo Iacp di Agrigento e il Consorzio Asi e il Consorzio Ato di Enna.
L'Asp di Trapani, intanto, fa sapere che non riuscirà a stabilizzare 85 precari in servizio presso l'ente.Nell'ultimo incontro tra amministrazione sanitaria e sindacati, è stato ribadito che la soluzione va trovata in sede regionale: ci vogliono soldi, in altre parole. Al momento la pianta organica dell'Asp comprende 3665 dipendenti.