13/12/2012 05:56:46

Tagli ai compensi dei deputati regionali siciliani. Le promesse di Ardizzone e Crocetta

Lo ha promesso il neo presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, dopo aver concordato gli impegni con il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. 
Ardizzone ha annunciato che recepirà il decreto Monti che a livello nazionale sta individuando stipendi uguali per ogni Regione: «Lo recepiremo subito, basterà una legge ordinaria dell’Ars che io stesso proporrò. A quel punto il mio stipendio e quello del presidente della Regione non potrà superare i 13.500 euro, cifra comprensiva di ogni indennità. Quello dei deputati non potrà superare gli 11 mila, anche in questo caso indennità comprese».Oggi allo stipendio base da circa 11.780 euro, i presidenti di Ars e Regione aggiungono 4.866 euro di indennità di funzione: superando così i 16 mila. I deputati che guidano una commissione sommano invece altri 2mila euro mentre i membri del consiglio di presidenza aggiungono allo stipendio circa 3mila euro.
Ardizzone ha anche annunciato a Crocetta che taglierà «cifre significative» dallo stanziamento annuale da 160 milioni che la Regione fa all’Ars.

I TAGLI DI CROCETTA. Vediamo in materia di tagli alcune cose già fatte da Crocetta. Ha licenziato i 21 giornalisti
dell’ufficio stampa della Regione, assunti per chiamata diretta da Cuffaro con contratti da caporedattore e confermati da Lombardo. La spesa per questo ufficio è di 3,2 milioni all’anno. La giunta ha deliberato la settimana scorsa il taglio del 20% al salario accessorio dei 28 dirigenti generali, che vedono scendere il loro compenso a circa 140-150mila euro lordi all’anno. Stesso taglio per i manager di Asp e ospedali, una ventina in tutto. I 13 capi di gabinetto perdono circa 13 mila euro e si attestano intorno ai 90mila. Taglio del 20% anche a una cinquantina di manager e membri dei consigli di amministrazione delle partecipate, che guadagnavano mediamente fra i 30 e i 50mila euro all’anno. Decaduti per legge tutti i consulenti nominati dalla giunta Lombardo nei vari assessorati, Crocetta ha firmato un provvedimento che impedisce nuove nomine.