Il dato, diffuso dall'Ismea, l'Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare, è motivo di speranza per le migliaia di viticoltori locali. La «base» del settore, infatti, conferisce le uve presso le cantine sociali, che imbottigliano solo una minima parte del vino prodotto.
Il resto, da sempre, viene venduto sfuso.
Nel bollettino diffuso dall'Ismea per il mercato nazionale (vini comuni e a denominazioni di origine), la quotazione media dei vini rossi è di 5,74 euro/ettogrado; per i bianchi è 6,10 euro. Rispetto al stesso periodo dell'anno scorso, si registrano, quindi, aumenti del 40% per i vini rossi e del 43% per i bianchi comuni. I prezzi dello sfuso aumentano anche all'estero. Sempre dal bollettino Ismea, si rileva che a novembre, in Spagna, i vini bianchi sono aumentati del 13%, mentre i rossi del 10% , anche se nel complesso i prezzi rimangono sotto i 5 euro/ettogrado. In Francia, aumenti per tutti i vini, con una lieve flessione per i bianchi ad indicazione geografica, che si attestano sui 6,50 euro/ettogrado.