21/03/2013 08:43:39

Intimidazione al giovane imprenditore di Castelvetrano Vincenzo Italia, tagliati 600 alberi di melograno

 A darne notizia sono LiberoFuturo, Addiopizzo, la Fai, Libera, ProfessionistiLiberi che manifestano la loro solidarieta'. "La risposta dell'intero mondo antiracket - si legge in una nota congiunta - sara' ferma e concreta. Proseguiremo, infatti, la nostra azione di ribellione all'arroganza mafiosa con l'attivita' di educazione alla denuncia collettiva. Presto costituiremo alcune associazioni antiracket e lanceremo il Consumo critico Addiopizzo anche nella provincia di Trapani, il giorno 27 saremo a Castelvetrano".

I carabinieri indagano, hanno sentito nelle scorse ore Vincenzo Italia alla ricerca di elementi utili. Enzo fa parte di I Love Legalità, un’associazione di giovani. Lo stesso Enzo Italia ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce estortive. Da capire se questo gesto intimidatorio sia riconducibile alla sua attività all’interno di “I love Legalità”, I danni ammonterebbero a circa 60.000 euro non coperti da assicurazione. Si disperano anche le famiglie e gli operai che lavoravano nell’azienda del Melograno anche per il mancato raccolto. Enzo Italia è deciso “non mi piegherò contro un atto di codardi. Domani si inizia a lavorare”.

Secondo i primi riscontri i malviventi hanno anche tentato di bruciare alcuni alberi di ulivo. Avevano portato anche dei sacchi di carbone che hanno acceso ai piedi degli alberi e poi hanno tentato anche con la carta di far bruciare le foglie dell’ulivo, ma “a causa della pioggi la combustione è partita ma si è spenta dopo poco tempo.

Tantissimi i messaggi di solidarietà ad Italia. "Aiutiamo tutti questo giovane come è stato fatto per il Tukè" è l'appello che gira in queste ore a Castelvetrano. Il Tukè è il locale di Selinunte che è stato devastato da un incendio qualche settimana fa e per la cui ricostruzione si sono mobilitate tantissime persone. 

"Ringrazio tutti di cuore per la solidarietà che mi state dimostrando - dice Italia - .Però non possiamo fermarci ai commenti bisogna tramutare le parole in fatti .... Il vile gesto che mi è stato fatto è un forte attacco alle giovani generazioni a noi giovani che rappresentiamo il futuro il cambiamento dimostriamo loro che non abbiamo alcuna intenzione di piegarci ... Oggi più che mai ... Io da solo ben poco posso fare ma insieme a tutti voi sicuramente possiamo cambiare la nostra città per trasformar la in qualcosa di meraviglioso ... Dove la legalità e la giustizia regnino sovrano e non il contrario ... Sappiate che io non mi arrenderò ne tantomeno farò un passo indietro...

“L’atto intimidatorio di cui è stato vittima, quasi certamente riconducibile al suo impegno per la legalità – dichiara il presidente regionale della Cia, Fabio Moschella – è un gesto che deve richiamare il massimo impegno delle forze dell’ordine affinché si adoperino per assicurare alla giustizia gli autori di questa intimidazione e delle istituzioni affinché esprimano concretamente la massima solidarietà possibile”.
A Vincenzo, figlio di uno storico associato della Confederazione, che rappresenta per la Cia di Trapani e della Sicilia un simbolo della lotta per la legalità, la Cia siciliana esprime solidarietà, vicinanza e sostegno.
La Cia siciliana è impegnata a fianco dei propri associati e delle istituzioni nel contrastare ogni tipo di condizionamento e di atto criminale ed esprime forti preoccupazioni per la recrudescenza degli atti intimidatori e per il diffondersi della pressione mafiosa e criminale nelle campagne dell’Isola.
  

 



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