18/05/2013 04:31:09

Un disegno di legge di Nino Oddo all'Ars per il riconoscimento delle coppie di fatto

Lo fa con un ddl, primo firmatario il deputato del Megafono Nino Oddo, che è stato presentato all'Assemblea regionale siciliana alla presenza, tra gli altri degli esperti a titolo gratuito del gruppo parlamentare che hanno lavorato al testo della proposta di legge, che dovrà passare al vaglio delle commissioni per poi approdare in Aula all'Ars. Quindici articoli in tutto per introdurre una previsione normativa finalizzata a "far fronte efficacemente ai fenomeni di povertà e di disagio economico".

Con una novità assoluta: per la prima volta la Regione riconosce la convivenza omosessuale. "Con questa legge che speriamo di far approvare all'Ars in tempi rapidi e sulla quale abbiamo già un approccio con il gruppo Cinquestelle - afferma Oddo - introduciamo nuove misure che integreranno il welfare regionale. Sarà garantito un reddito minimo ai nuclei di convivenza senza distinzione tra le coppie more uxorio e quelle gay. Il reddito minimo favorirà l'inclusione sociale per i disoccupati, gli inoccupati e i precariamente occupati".

Per l'applicazione nel primo anno sono già pronti 50 milioni di euro, ma tengono a precisare i promotori del ddl, che porta la firma anche da deputato regionale del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, il testo "non deve essere considerato come intervento puramente assistenzialistico", come "distribuzione generalizzata di reddito". Ai nuclei di convivenza bisognosi, iscritti in un apposito registro, saranno assegnati circa 400 euro mensili. Il beneficio sarà riconosciuto a "coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana e a tutti in forma non discriminatoria (di sesso, di razza, di religione)" e sarà finalizzato "a contrastare il rischio di marginalità, garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza".

"Sarà possibile garantire un reddito minimo al nucleo di convivenza che ha un reddito annuale complessivo inferiore a 6.000 euro - spiega il parlamentare Nello Dipasquale -. In questo modo si cercherà di offrire un ristoro economico da parte della Regione alle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese e che dunque versano in gravi difficoltà.

Ma la norma fa già storcere il naso al parlamentare del Pdl, Salvino Caputo. "Ci saremmo aspettati che il primo disegno di legge firmato dal governatore Crocetta fosse mirato al risanamento dei Comuni che rischiano la bancarotta o all'aiuto agli indigenti, specialmente se anziani, o alla infanzia a rischio - dice il vicepresidente vicario della commissione Attività produttive - piuttosto che a un reddito minimo garantito per le coppie di fatto".

"Sia chiaro - sottolinea - che non ho in me alcuna istanza omofoba: soltanto, mi aspettavo dei provvedimenti immediati rivolti alle emergenze altrettanto immediate. Il reddito minimo garantito anche alle coppie gay poteva semplicemente arrivare per secondo, dando così un segnale forte della volontà di risanamento non soltanto a categorie ma a tutta l'Isola".