Dal giorno dopo, il 15 Giugno, davvero la Provincia di Trapani, come le altre provincie siciliane, cesserà di esistere, nell'attesa di capire cosa succederà e cosa accadrà alle scuole, alle strade, all'aeroporto, ai consorzi, ai servizi che l'ente forniva. La sensazione è che si sia capito, tardi, che è stata un'abrogazione frettolosa, e che il risparmio di spese sarà minore rispetto alle aspettative.
Seconda notizia: la Provincia Regionale di Trapani non è vero che sta bene. Sta messa malissimo. E si avvia verso il dissesto finanziario. Parola di segretario, anzi del segretario generale dell'ente, Giuseppe Scalisi, che nella sua nota è stato molto chiaro: «La riduzione dei trasferimenti statali e regionali ha raggiunto dimensioni tali da non consentire di essere compensati da maggiori entrate o minori spese, con la conseguenza di pregiudicare gli equilibri di bilancio 2013. In mancanza di modifiche normative tali da consentire il ripristino delle assegnazioni statali e regionali, nonché la possibilità di compensare le somme dovute allo Stato per la sanzione sul patto di stabilità rispetto a quanto dovuto da parte dello stesso a questo ente, a valere quale mancata erogazione dei trasferimenti erariali pregressi ammontanti a 24.667.555,28 euro, risulta impossibile poter dare copertura finanziaria alle tipologie di spesa necessarie per assicurare i servizi essenziali, nonché le spese di funzionamento»». Non ci sono soldi sufficienti per pareggiare i conti. Scalisi ha inviato una relazione dettagliata al commissario straordinario Darco Pellos, al presidente del consiglio Peppe Poma, al collegio dei revisori dei conti ed alla Corte dei Conti.
Quindi, non c'è una lira, e non si possono garantire neanche i servizi essenziali. "In realtà - ha dichiarato ieri su Rmc 101 il consigliere Enzo Domingo, del Pdl - la Provincia aspetta ancora 25 milioni dallo Stato, un credito che ci permetterebbe di salvare le casse". Ma dallo Stato arrivano solo tagli: - 7.947.866 euro nei trasferimenti. Sommando i tagli della Regione si arriva a - 10.789.024,26 euro. Chi rischia di più sono scuole, personale, società partecipate. «Tale squilibrio deriva da un sostanziale azzeramento delle risorse trasferite dallo Stato e da una consistente riduzione di quelle trasferite dalla Regione e non già da disavanzi di amministrazione o da debiti fuori bilancio» scrive Scalisi, ma dall'opposizione sono in molti a sottolineare le spese degli ultimi anni dell'Amministrazione provinciale, spesso non necessarie.
In questo clima comincia oggi l'ultima sessione del consiglio provinciale. Deve approvare il conto consuntivo, bocciato una prima volta, e ritrasmesso in aula. Poi sarà la volta del bilancio lacrime e sangue. Il rendiconto è stato già bocciato dall'aula con 13 voti, 5 gli astenuti. L'atto che arriverà in aula è lo stesso che il Consiglio ha bocciato. È però corredato da una nuova documentazione che chiarisce le questioni che erano rimaste aperte. L'aula si riunità anche l'11 e il 13 giugno.
Altra priorità, la convenzione con il Trapani calcio per realizzare le modifiche allo stadio. Nelle condizioni attuali l'impianto sportivo non è idoneo per la serie B. La conferenza dei capigruppo ha deciso di esaminare e votare la convenzione nella seduta del 13 giugno. Il progetto prevede un investimento di un milione di euro circa, a carico del Trapani calcio, che avrà, di contro, dalla Provincia, la concessione della gestione dell’impianto per 20 anni. Il progetto (predisposto su incarico della società granata dall’«Area progetto associati» di Perugia) ed il relativo piano economico finanziario sono stati illustrati in un incontro tra, da un lato, il presidente della società granata Vittorio Morace e gli avvocati Franco Campo e Pasquale Giliberti, e, dall’altro, il commissario della Provincia Darco Pellos, il presidente del consiglio provinciale Peppe Poma ed i funzionari del Servizio legale dell’Ente Maria Stella Porretto e Antonino Barbiera. Documenti che integrano la bozza della convenzione che prevede l’affidamento dello stadio direttamente alla società granata e che, assieme ad essa, saranno oggetto di ulteriori approfondimenti in una nuova riunione che avrà luogo oggi in Prefettura.