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03/07/2013 04:44:22

Porto di Marsala, Viviano è indagato da quasi un anno. Il Sindaco Adamo sapeva e ha taciuto

E' stato lo stesso primo cittadino ad ammettere la clamorosa circostanza durante la conferenza stampa di lunedì scorso in sala Giunta,  quando ha convocato i giornalisti per presentare il piano per il "rilancio dell'occupazione" a Marsala che prevede la concessione gratuita di sei aree sei per l'installazione di chioschi. E' impossibile, quando si parla di lavoro a Marsala, non parlare di porto, e delle ingarbugliate vicende che hanno portato qualche giorno fa la polizia addirittura a sequestrare le carte del progetto al Comune di Marsala. Ma per il Sindaco Adamo, è tutto nella norma.  "E' una bugia dire che Viviano ha ricevuto un avviso di garanzia dopo il sequestro delle carte a Marsala - ha detto il Sindaco, apparsa molto tesa - perchè è una notizia vecchia: è da quasi un anno che è indagato".  

Ora, normalmente, un pubblico ufficiale che sa che il progettista di una infrastruttura da 50 - 60 milioni di euro è indagato per due reati gravi, inerenti il suo lavoro, come il falso e l'abuso di ufficio, dovrebbe quanto meno informare di quanto sta avvenendo la cittadinanza e il consiglio comunale, a garanzia della correttezza e della trasparenza della procedura. Ma per il Sindaco l'avviso di garanzia è normale, e come tale non fa notizia: "Quando c'è una denuncia è logico che arriva un avviso di garanzia" ha detto, con un'inedita interpretazione delle norme di diritto, il primo cittadino. "Quindi, siccome c'è stata la denuncia della Myr, è normale che ci sia stato l'avviso di garanzia". Il riferimento di Adamo è alla società dell'imprenditore Masismo Ombra che aveva avuto aggiudicati i lavori per la messa in sicurezza del porto, la realizzazione delle infrastrutture e la gestione dello scalo turistico sulla base di una procedura (la "legge Burlando") attivata dalla precedente amministrazione e al momento bloccata dalla nuova, tanto da aver portato la società interessata, la Myr, a chiedere al Tar un risarcimento danni di otto milioni di euro.

Anche in questo caso il Sindaco sbaglia, perchè è vero che c'è una denuncia della Myr, ma è anche vero che è stato lo stesso Assessorato alle Infrastrutture della Regione Siciliana a sollecitare alla Procura di Trapani di indagare sulla progettazione della messa in sicurezza del porto di Marsala, ed in particolare sugli studi sulla posidonia, che si sono rivelati taroccati.

 Il Sindaco sostiene inoltre ancora una volta unche il "sequestro delle carte da parte della Procura di Trapani è stato sollecitato dall'Amministrazione Comunale". "E' indecoroso che ci sia chi faccia il tifo contro l'Amministrazione Comunale - ha detto il Sindaco - per interessi che sono contrari alla nostra città. Abbiamo già chiesto il dissequestro degli atti alla Procura di Trapani, perchè ci stanno facendo ritardare la valutazione del progetto. Noi lavoriamo ad un progetto pubblico. Il privato invece cerca di bloccare il progetto pubblico. Una roba che non si era vista mai nella storia dell'umanità. La Myr vuole impedire che si faccia il porto pubblico". Il Sindaco ha anche annunciato un'iniziativa del Comune di Marsala contro la "denuncia strumentale" della Myr, "che vuole declassare il porto di Marsala ad approdo turistico e impadronirsene per 60 anni". "I tempi di realizzazione del porto dipendono dall'ostruzionismo di alcuni privati. Ne renderanno conto" ha infine tuonato il Sindaco.  Qui il video della frazione di conferenza stampa dove il Sindaco parla del porto: 

 

 



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