Auguri per il nuovo anno da Studio Vira
Il 2025 è stato un anno ricco di sfide e opportunità, affrontate grazie alla fiducia di clienti e partner e al lavoro di una squadra in costante crescita. Il team di Studio Vira si è ampliato ulteriormente,...
Nell'operazione militare culminata con lo sbarco in Sicilia nel 1943 non ebbe un peso determinante il "complotto" tra le forze alleate e la mafia. Lo storico Salvatore Lupo ha ridimensionato la fondatezza di una lettura, non solo giornalistica, delle vicende politico-militari di 70 anni fa che assegna una parte essenziale al contributo delle "famiglie" italo-americane. Lupo ha proposto una ricostruzione più complessa dei rapporti tra i vertici americani e i boss nella giornata di apertura del convegno, che si svolge a palazzo dei Normanni, sullo sbarco in Sicilia e il "mondo nuovo" promosso dalla fondazione Federico II in collaborazione con le università di Palermo, Catania e Messina. La teoria del "complotto" è stata da varie parti richiamata per spiegare il crollo del regime e dello Stato fascista nel 1943. "In realtà - ha detto Lupo - il collasso trova le sue origini nella crisi del fascismo e nella sproporzione delle forze in campo". Le strategie degli Alleati erano diversificate: gli inglesi conoscevano meglio il teatro italiano, ma gli americani "avevano una politica per gli italiani che faceva perno sull'emigrazione". Per raggiungere i loro obiettivi mandarono in campo proprio due italo-americani: Max Corvo, giunto in Sicilia come capo dell'intelligence, e Charles Poletti, incaricato di gestire gli affari civili dell'amministrazione militare. La mafia, che già negli anni Trenta era risorta dalla bufera dell'operazione Mori, tentò di mettersi in gioco. Ma non ci fu alcuna "connection", ha insistito Lupo. Secondo lo storico l'unico rapporto vero con Cosa nostra si realizzò, con la mediazione di Lucky Luciano, sul fronte del porto di New York e si poneva un obiettivo politico interno. In Sicilia, dopo la nomina di mafiosi nelle amministrazioni civili, gli stessi americani deposero i nominati quando ebbero piena cognizione delle loro biografie.
Il 2025 è stato un anno ricco di sfide e opportunità, affrontate grazie alla fiducia di clienti e partner e al lavoro di una squadra in costante crescita. Il team di Studio Vira si è ampliato ulteriormente,...
Tra i fatti di cronaca racconati da TP24 nel 2025 ci sono le diverse operazioni delle forze di polizia contro il traffico di droga e le organizzazioni mafiose nel territorio trapanese e siciliano. Dalle piazze di spaccio di Trapani e Marsala fino ai...
Un’orchestra sinfonica di 55 elementi, solisti lirici, danza storica in abiti d’epoca e un programma che attraversa Strauss, Rossini, Verdi, Nino Rota ed Ennio Morricone. Sono questi i numeri e i contenuti del...
Ci sono storie che non cominciano con un delitto ma con una mancanza.Quella delle famiglie Intorre e Amico è fatta di carte, di anni che scorrono, di sportelli ministeriali che sembrano deserti metafisici. La storia di tre donne con un...