L’auto elettrica tra ideologia e realtà: il difficile...
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Rinviato a 'data da destinarsi' l'incontro in programma oggi con i sindacati a Palermo sulla vicenda della chiusura dei siti culturali nei giorni festivi. Con una "nota di due righe", denunciano Michele D'Amico e Giuseppe Salerno, segretari regionali delle politiche dei beni culturali del Cobas/Codir e del Sadirs, il Governo regionale ha 'congelato' il tavolo. Nei giorni scorsi proprio la direttiva dell'assessorato ai Beni culturali della Regione siciliana che prevedeva la chiusura dei musei e dei siti archeologici nei giorni segnati 'in rosso' nel calendario aveva suscitato un vespaio di polemiche. Una bufera abbattutasi sull'Esecutivo targato Rosario Crocetta, che aveva spinto lo stesso governatore a fare marcia indietro. Così convocato d'urgenza l'assessore al ramo, Mariarita Sgarlata, e il dirigente del dipartimento, Sergio Gelardi, era stato revocato il provvedimento, scaturito mancanza di fondi per pagare i dipendenti. Di più. Crocetta aveva annunciato un tavolo con i sindacati per mantenere l'apertura dei siti archeologici dell'Isola tutte le domeniche e i festivi, utlizzando personale della Regione e precari. Adesso arriva la nuova nota con cui si rinvia l'incontro in programma domani. "Il governo regionale - affermano D'Amico e Salerno - con il rinvio sine die dell'incontro di domani, rivela apertamente e inequivocabilmente di non avere, ad oggi, elaborato alcun piano strategico di valorizzazione del patrimonio culturale siciliano". Per i due leader sindacali non si può "da una parte mettere alla gogna mediatica i lavoratori addetti alla vigilanza, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano, addossandogli colpe che invece risiedono proprio nella mancanza di una strategia politica nel settore, e dall'altra rinviare a data da destinarsi l'incontro. Si danneggia cosi' il sistema dei beni culturali in Sicilia e tutto l'indotto che gira intorno".
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