×
 
 
05/05/2014 06:25:00

Marsala, consiglio comunale approva maxi debito da 1,4 milioni. E non sarà l'unico

Dopo la seduta infuocata di martedì, il consiglio comunale di Marsala ha “riconosciuto” il debito fuori bilancio da 1,4 milioni di euro da corrispondere all’Acea Energia spa per la fornitura di energia elettrica nel 2012.
Le sedute di questi giorni a Sala delle Lapidi sono state convocate con massima urgenza per approvare diversi debiti fuori bilancio rimasti sul groppone del consiglio comunale. Debiti che si accavallano di mese in mese. Perché alcuni di questi non sono stati previsti nel bilancio approvato a dicembre. Come quello per la fornitura di energia elettrica. Martedì scorso i consiglieri comunali avevano tempestato d’interventi i microfoni di Sala delle Lapidi. “Dalla delibera di debito fuori bilancio relativa alla Ditta “Acea” viene fuori quello che è il modo di amministrare la Città. E cioè che l’amministrazione comunale, pur sapendo dal febbraio 2012, di avere un debito certo e interamente dovuto di un milione di euro circa nei confronti della Acea Energia, non lo paga, forse per non appesantire il bilancio comunale e potere invece fare altre spese non necessarie; mentre nel frattempo tra interessi per ritardato pagamento e successivi accordi transattivi il debito in questione è lievitato salendo a quasi un milione e 400 mila euro, se verrà pagato senza ulteriori ritardi”. Questo in sostanza quanto hanno detto i consiglieri comunali più “agguerriti” in aula. Tra loro Michele Gandolfo, del Psi, (che assieme a Francesca Angileri, Michele De Maria e Vanessa Titone avevano fatto mancare il numero legale) che ha paragonato il Comune di Marsala a un Titanic che sta affondando: “molti dirigenti, al Comune, sono spesso costretti a fare carte false perché la festa continui e possano ancora essere sperperati soldi, ad esempio, per opere inutili e per spettacoli e feste di dubbia utilità e valenza”. Altri consiglieri (e, tra questi, il consigliere Enzo Russo e il presidente Sturiano) hanno invece auspicato “che d’ora in poi, visto che la situazione economica delle casse del Comune, si va aggravando sempre più e che non è più possibile tartassare con gli aumenti della Tares i cittadini marsalesi, tutti gli atti dei dirigenti dei vari settori riguardanti voci di bilancio ed impegni di spesa devono essere portati a conoscenza del consiglio Comunale che potrà avere via via contezza di quello che è l’andamento della gestione economica, senza poi essere invece costretto all’ultimo momento ad esaminare ed approvare il bilancio di previsione, magari portato in aula soltanto a novembre, come avvenuto lo scorso anno”. Russo aveva fatto autocritica, dicendo ai colleghi consiglieri che sarebbe anche loro compito controllare di più.
Poi si è cambiato registro. Passate 24 ore il debito fuori bilancio è stato approvato dai consiglieri comunali. Non senza risvolti politici. Michele De Maria, tra i consiglieri a far venire meno il numero legale nella seduta del giorno prima ha deciso di abbandonare il gruppo del Megafono per passare al Gruppo Misto a Sala delle Lapidi.

Con 11 voti favorevoli, un contrario e due astensioni, il Consiglio Comunale approva il debito fuori bilancio. Vota contro soltanto Gandolfo. Si astenengono Leonardo Coppola e Walter Alagna; mentre il voto favorevole è venuto da Vincenzo Sturiano, Nicola Fici, Pino Cordaro, Vincenzo Martinico, Antonio Augugliaro, Mario Rodriguez, Enzo Russo, Michele Accardi, Vito Umile, Arturo Galfano e Gregorio Saladino. Il consiglio ha poi votato l’immediata esecutività dell’atto, che è stata approvata con 11 voti favorevoli e due astensioni (Carnese e Coppola). Significa che il debito si può pagare. Via al bonifico.
Ma restano molti interrogativi, a questo punto, sulla salute delle casse comunali. Sull’ammontare esatto dei debiti che ha il Comune di Marsala, su quanti debiti fuori bilancio dovranno arrivare al vaglio del consiglio comunale che, chino, dovrà approvarli. Su di chi sono le responsabilità, e perché queste fatture non sono state pagate per tempo evitando interessi di mora. In più, sembra che siano in arrivo altri debiti fuori bilancio da approvare (e pagare) sempre relativi alla fornitura dell’energia elettrica per 3 milioni di euro.
Gregorio Saladino, consigliere di maggioranza fedelissimo al sindaco Adamo, assente nella precedente seduta ha auspicato “che la verità venga a galla e che siano appurate le responsabilità che hanno portato a questo debito fuori bilancio con un aggravio per le casse comunali di oltre 300 mila euro che andranno a pesare ancora una volta sulle tasche dei cittadini”.
Il presidente Enzo Sturiano si è trovato costretto a ringrazire i consiglieri per “il senso di responsabilità” (ancora una volta, dopo il pericolo scampato del commissariamento nel caso del bilancio di dicembre) apprezzando l’operato della minoranza e ribadendo la necessità di fare un monitoraggio complessivo di tutti debiti fuori bilancio convocando in aula tutti i dirigenti comunali.
Michele Gandolfo, Salvatore Di Girolamo, Giuseppe Carnese, Walter Alagna, Pino Cordaro e Michele De Maria, “hanno auspicato che d’ora in poi tutti i dirigenti del Comune, monitorati costantemente dai consiglieri comunali, seguano sempre procedure corrette, fermo restando che vanno individuati al più presto i soggetti responsabili di quest’ultimo debito fuori bilancio sulle spese di energia elettrica, visto che si è già a conoscenza che tra qualche settimana giungeranno in aula altre due delibere per oltre due milioni di euro”.
Tra gli altri interventi, prima dello scioglimento della seduta da parte del presidente Enzo Sturiano, quelli del consigliere Pino Cordaro che ha ringraziato l’amministrazione comunale per avere effettuato tempestivamente in alcune zone la rimozione di erbacce da lui stesso segnalate e che s’è complimentato col marsalese Antonio Parrinello per il nuovo prestigioso incarico di capo di gabinetto del neo assessore regionale all’Agricoltura; e del consigliere Giuseppe Carnese, il quale ha ricordato la sua interrogazione rivolta al Sindaco “sul caro benzina in città, dove si registra il prezzo più alto dell’intera penisola, ed ha inoltre richiesto la presenza delle tivvù per seguire i lavori a Sala delle Lapidi e di effettuare la potatura degli alberi in Piazza Piancina e in altre zone della città”.
 



Native | 25/04/2026
https://www.tp24.it/immagini_articoli/24-04-2026/1777023473-0-studio-vira-per-l-agricoltura-siciliana.jpg

Studio Vira per l'agricoltura siciliana

Il settore agricolo siciliano è riconosciuto come strategico per lo sviluppo economico dell’isola. La transizione ecologica e la tutela della sicurezza alimentare hanno determinato un cambiamento significativo nella...