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05/05/2014 06:30:00

Birgi. A Marzo calo di passeggeri. E i Comuni ancora non pagano

E’ stato un mese col segno meno quello di marzo per l’Aeroporto Trapani-Birgi. Il Vincenzo Florio ha registrato una diminuzione del traffico di passeggeri dell’11,2% (87.252) a marzo rispetto allo stesso mese del 2013. Una diminuzione dei passeggeri a doppia cifra, per lo scalo di Birgi che si trova in una situazione ancora traballante sull’accordo con la Rynair.
I comuni, infatti, non hanno ancora versato la propria quota alla Camera di Commercio di Trapani per l’accodo di co-marketing con la compagnia aerea irlandese. Non sono arrivati i soldi soprattutto dai principali centri della provincia, Trapani e Marsala, dove sorge l’aeroporto Vincenzo Florio. L’accordo di co-marketing per il rinnovo del contratto con la Ryanair nasce sotto la guida del tandem Prefettura-Camera di Commercio. Quest’ultima ha fatto da cabina di regia per far unire tutti i comuni nella sottoscrizione dell’accordo.
Accordo firmato a Roma a gennaio che permetterà la prosecuzione dei collegamenti da parte della compagnia low coast irlandese. In cambio, i Comuni si impegneranno a fare pubblicità nei mezzi Ryanair per circa due milioni di euro l'anno, e una restante parte verrà messa dalla società che gestisce l'aeroporto "Vincenzo Florio", l'Airgest e la Camera di Commercio (250.000 euro). Ma i sindaci si erano impegnati solo a parole, non è stato versato nulla ancora. Anche perchè soldi in cassa non ce ne sono. Per il Comune di Marsala ad esempio, il sindaco Adamo si era impegnata a trasferire circa 300 mila euro. Stessa cifra toccherà a Trapani. I Comuni che si sono fatti carico di trasferire le somme più consistenti hanno deciso di racimolarle attraverso l’applicazione della tassa di soggiorno. I regolamenti e le tariffe sulla tassa di soggiorno sono stati già approvati in alcune città. A Trapani, Marsala, Castelvetrano… Ma gli albergatori e i titolari delle strutture ricettive non sono molto d’accordo. Non se la sentono di far pagare delle tasse, seppur minime, ai visitatori quando le amministrazioni non garantiscono servizi di qualità. Insomma, si rischia di nuovo una situazione di stallo. Con l’accordo Ryanair- Airgest che si basa su l’impegno dei comuni, che dovrebbero versare dei soldi che non hanno, e che vogliono recuperarli attraverso una tassa che gli albergatori non vogliono far pagare. In tutto ciò c’è la battaglia interna sul controllo dell’aeroporto. Il sindaco di Marsala Giulia Adamo ha fatto il primo passo, con l’operazione di acquistare delle quote dell’Airgest della Camera di Commercio (presieduta da Pino Pace, molto vicino all’Adamo tanto da volerlo a capo dell’Airgest). Operazione fatta in sordina, che ha suscitato le polemiche degli altri sindaci, Vito Damiano in testa. Intanto, i passeggeri sono diminuiti. La situazione poco chiara sull’accordo di co-marketing ha fatto mettere un po’ i remi in barca alla Ryanair che in questa stagione non ha messo in campo strategie consistenti per potenziare il traffico su Birgi, come accaduto negli anni scorsi e come sta accadendo per l’aeroporto di Palermo.
In compenso migliorano i dati gli altri aeroporti siciliani. Con Palermo che migliora del 3,6% a marzo 2014 rispetto allo stesso mese del 2013, e Catania che aumenta il traffico passeggeri addirittura del 12,3%.