Sicilia, nuove norme per la tutela dai rischi dell'amianto
L’Assemblea Regionale Siciliana, lo scorso 29 aprile ha approvato la Legge n° 10, che è stata promulgata dal Presidente della Regione, On. Rosario Crocetta, ai fini della salvaguardia della salute dei cittadini dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto, in attuazione degli obiettivi del Piano Nazionale Amianto 2013, per adottare una serie di iniziative volte alla costanze prevenzione primaria e secondaria ed al risanamento ambientale rispetto all’inquinamento da fibre di amianto.
Tra gli obiettivi della legge la tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro, dai rischi connessi con l’esposizione all’amianto, la mappatura, la bonifica ed il recupero di tutti i siti, gli impianti e gli edifici, presenti nel territorio regionale in cui sia stata rilevata presenza di amianto, il sostegno alle persone affette da malattie derivanti dall’esposizione all’amianto, la ricerca e la sperimentazione in materia di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie correlate, l’eliminazione di ogni fattore di rischio su tutto il territorio regionale e la promozione collettiva di iniziative, informative ed educative, volte alla riduzione del rischio sanitario da amianto per la popolazione.
È prevista anche l’emanazione di un piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dei pericoli derivanti dall’amianto, a cui faranno seguito in ogni comune le redazioni dei piani comunali dell’amianto finalizzati alla concreta attuazione territoriale di tutte le misure previste dalla legge.
I comuni inoltre provvederanno poi a rendicontare annualmente all’ufficio regionale amianto, i risultati conseguiti. Per agevolare il censimento dell’amianto ogni comune inserirà un modulo sul portale comunale ai fini della comunicazione dei dati che le famiglie e le imprese potranno inviare on-line all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’Ente.
Le funzioni di vigilanza e controllo sugli adempimenti previsti dalla legge saranno assicurate dall’ufficio amianto del Dipartimento Regionale della protezione civile di concerto con l’Arpa, le aziende sanitarie provinciali e la polizia municipale territorialmente competente. Le sanzioni amministrative riscosse e le economie derivanti dalle decurtazioni comminate, confluiranno in un apposito fondo destinato al finanziamento della rimozione e dello smaltimento dell’amianto con priorità per i manufatti di competenza degli Enti Locali.
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