Ha denunciato l'estorsione. E adesso Elena Ferraro non pagherà i tributi a Castelvetrano
Denunciare l'estorsione conviene. Lo dimostra la storia di Elena Ferraro, l'imprenditrice di Castelvetrano salita alla ribalta della cronaca nazionale perchè ha denunciato il cugino di Matteo Messina Denaro, Mario, che chiedeva un'estorsione. Ferraro è infatti titolare della clinica Hermes - servizi sanitari selinuntini. Dopo la denuncia Messina Denaro è stato arrestato nell'ambito dell'operazione Eden del 13 Dicembre scorso. Mario Messina Denaro è stato poi condannato per la tentata estorsione a 4 anni di reclusione. La sospensione del pagamento è stata disposta, con proprio provvedimento, dal sindaco Felice Errante su richiesta dell'interessata. E' un regolamento approvato nel 2012 dal Consiglio comunale che prevede il sostegno alle imprese i cui titolari hanno sporto denuncia di richieste estorsive o di usura. Per l'erogazione del beneficio è necessaria una certificazione della Prefettura o dell'autorità giudiziaria. Non appena la necessaria documentazione sarà acquisita dal Comune le agevolazioni saranno riconosciute con una apposita delibera di giunta.
E' la prima volta che accade a Castelvetrano, un fatto storico per la città, dove per ora sono profonde le lacerazioni sul fronte dell'antimafia. Tra l'altro la notizia è stata resa nota dal Sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, che però, per tutelare la privacy di Ferraro, non ha fatto il suo nome. Ovviamente tutti hanno pensato a lei, e allora è la stessa imprenditrice ad uscire allo scoperto: "Ringrazio di cuore - dichiara- il sindaco, il vicesindaco Marco Campagna, il segretario generale Livio Elia Maggio e tutta l'amministrazione comunale per il solerte impegno dimostrato nell'aver zelantemente emesso il provvedimento. L'adozione e la messa in atto del regolamento comunale alle imprese che hanno sporto denuncia di atti di estorsione, che sarà recepito anche dal Comune di Palermo, è la concreta dimostrazione che la parte sana di Castelvetrano lotta instancabilmente al fianco di coloro che credono fortemente nel riscatto di questa terra».
Ferraro ha 37 anni, ed è originaria di Montevago. Gestisce la clinica Hermes dal 2006. Nel 2008 ha acquistato a Salemi un centro di radiologia, per poterlo trasferire a Castelvetrano, ma si è scontrata con le pastoie della burocrazia e con gli ostacoli "di chi deteneva il monopolio del settore", come racconta lei. A seguito della denuncia, però, ha incontrato anche il presidente Crocetta e l'assessore regionale alla salute, Lucia Borsellino, che hanno firmato subito il decreto di trasferimento "riconoscendo - commenta Ferraro - quello che era un mio diritto".
Ma tante cose si muovono a Castelvetrano. Dopo l'operazione Eden ha fatto rumore la decisione, clamorosa, di Lorenzo Cimarosa, imprenditore del settore edile, cugino di Matteo Messina Denaro anche lui, di rendere dichiarazioni all'autorità giudiziaria e di cominicare a mettere i paletti con la famiglia criminale (non si può parlare di dissociazione, ancora). Cimarosa è stato condannato con il rito abbreviato a cinque anni. Ma quello che è più clamoroso è che i figli di Giuseppe e Michela hanno sostenuto pubblicamente la scelta del padre, e dicono che anche la madre è d'accordo con loro. Per Giuseppe e Michele Cimarosa la «città si deve liberare dal cancro mafioso».
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