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07/07/2014 09:00:00

Firriato fa grandi vini in Sicilia, lo dice anche Robert Parker

Nell ’ultima classifica di “The Wine Advocate”, Robert Parker uno dei più influenti scrittori di vino nel mondo ha attribuito  un rating da 90 punti in su per tre etichette che hanno fatto la storia del marchio Firriato. I punteggi sono di vera eccellenza: 91 per il Ribeca 2011, 91 per il Quater Rosso 2010 e 90 punti per il Santagostino 2011. Un risultato di grande evidenza che premia, ancora una volta, la filosofia produttiva di un’azienda che ha dedicato tutta se stessa ad un progetto imprenditoriale centrato sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani e sull’unicità dei terroir. “Siamo molto orgogliosi – afferma Federico Lombardo di Monte Iato, responsabile marketing di Firriato – degli ultimi risultati resi noti da Wine Advocate. Il sistema di valutazione utilizzato da Robert Parker è inflessibile e le votazioni superiori agli 89 punti sono attribuite soltanto a quei vini che, in fase di degustazione, rivelano delle caratteristiche di eccezionale complessità e carattere. Non siamo pertanto meravigliati da questi ultimi punteggi, tutte e tre le etichette parlano infatti della Sicilia più autentica e vera. I riflettori sono puntati sui vitigni autoctoni, non solo Nero d’Avola ma anche e soprattutto le varietà meno conosciute che, dopo anni di oblio, per lasciar il posto alle varietà internazionali, trovano adesso il loro giusto riscatto. Firriato ha subito intuito le potenzialità di queste varietà. E’ il caso di un vitigno come il Perricone: volevamo un vino che raccontasse la Sicilia secondo Firriato, dove complessità ed eleganza giocano un ruolo complementare e di primo piano. Il Ribeca è una delle nostre etichette di punta, costantemente premiata nella sua eccellenza, così come confermano i punteggi attribuiti su alcune annate da Wine Adovocate, sempre superiori ai 90 punti”.