Ha destato clamore il ritrovamento all’interno dell’ufficio tecnico del Comune di Campobello di una pistola giocattolo lanciata dall’esterno del Palazzo Accardi, sede di diversi uffici comunali.
I carabinieri della stazione di Campobello di Mazara stanno indagando sulle dinamiche che hanno portato l’oggetto all’interno degli uffici. L’opinione pubblica si è spaccata tra chi pensa sia stata una bravata a opera di ragazzini e chi invece pensa sia un segnale chiaro dato alla commissione straordinaria che regge le sorti di Campobello di Mazara dopo lo scioglimento per mafia del comune. E quest’ultima ipotesi effettivamente è avvalorata dal fatto che la pistola giocattolo è stata ritrovata nel cortile del palazzo Accardi che ospita l’ufficio tecnico, che si occupa anche delle pratiche di condono edilizio. E' proprio in questo settore che la Commissione presieduta da Ester Mammano ha operato delle vere e proprie rivoluzioni, revocando diverse delibere e diverse concessioni dell’amministrazione Caravà ritenute illegittime e revocando in autotutela decine di sanatorie edilizie concesse dall'ex Sindaco Ciro Caravà sulle quali indagano gli organi inquirenti.
La Commissione avrà toccato qualche personaggio intoccabile?
Sul fronte amministrativo purtroppo si registrano varie difficoltà in città, tra le quali la raccolta dei rifiuti pessima dovuta ad inadempienze ed errori della classe politica passata (vedi Belice Ambiente) e che oggi si riversa sul servizio inesistente ai Comuni (i quali a loro volta devono all'Ato un sacco di soldi). In particolare, i commissari, oltre all’ordinario, hanno dovuto intraprendere un’azione civile per il recupero di milioni di euro dovuti dalla Belice Ambiente che in passato, stranamente, non sono mai stati sollecitati.
E mentre il paese soffre, i politici locali sono già da tempo in campagna elettorale visto che con ogni probabilità si voti nel mese di novembre 2014. Il primo a scendere in campo è stato Gianvito Greco, già due volte candidato sindaco della città nel 2000 e nel 2011 dove non arrivò al ballottaggio. Giuseppe Castiglione, ex presidente del consiglio e primo sostenitore di Ciro Caravà sarà con ogni probabilità il candidato sindaco degli ex "caravaiani", che hanno trovato in lui l’ancora di salvataggio. Con molta probabilità avrà un proprio candidato Sindaco il Movimento 5 Stelle che a Campobello include ex candidati al consiglio comunale che sostenevano Caravà e Mangiaracina. Proprio quest’ultimo sembra essersi defilato dalla corsa alla poltrona di primo cittadino ma con ogni probabilità lancerà la candidatura dell’ex consigliere comunale Vito Firreri, vicino al deputato regionale Giovanni Lo Sciuto.
Se Campobello dopo uno scioglimento per mafia aspettava qualcosa di nuovo sembra proprio non l’abbia trovato.