20/07/2014 22:00:00

I dipendenti regionali potranno andare in pensione a 58 anni

Tornano le baby pensioni: che fortunati i dipendenti regionali. In commissione Bilancio all'Ars è passata la proposta del governo Crocetta che prevede per i dipendenti regionali la deroga alla legge Fornero, che ha alzato l'età per andare in pensione. In sintesi, grazie a questo provvedimento che adesso andrà in aula, i regionali potranno andare in pensione a 58 anni con 39 anni di contributi, a 59 anni con 38 anni di contributi e a 60 anni con 37 anni di contribuzione. Numeri che non hanno paragone con quelli degli statali, che possono andare in pensione a 65 anni con 40 anni di contributi se donne a 67 anni se uomini. 

La norma regionale che deroga alla Fornero è consentita dallo Stato in caso di esuberi nella propria pianta organica. La norma vale anche per gli enti controllati dalla Regione che hanno il contratto dei regionali: almeno altre 3 mila persone.

La Corte dei conti aveva chiesto di riformare il sistema pensionitico regionale perché ormai in disequilibrio: i regionali assunti prima del 2004 vanno in pensione con un assegno motlo più elevato rispetto a quello degli statali perché nell'Isola la riforma Dini è entrata in vigore undici anni dopo. I magistrati contabili chiedevano quindi di prevedere la riduzione del calcolo dell'assegno anche per chi è stato assunto prima del 2004.

La scelta del governo Crocetta sembra però andare nella direzione opposta: la deroga alla Fornero consentirà di ridurre il personale in organico, facendo abbassare la spesa per stipendi come chiede lo Stato. Ma nel bilancio cambierà poco, visto che le pensioni in gran parte sono pagate con la spesa corrente visto che il Fondo pensioni ha appena due anni di vita.