Acqua, tasse, servizi. Gli agricoltori protestano. Meno uva per la peronospora
Gli agricoltori di Marsala e Petrosino fanno il punto sullo stato di salute del comparto nel territorio.
Martoriato da problemi che di anno in anno fanno arrivare all’esasperazione contadini e aziende. Dai pochi investimenti, alla diminuzione della manodopera, le tasse, il carburante, le crisi idriche, la peronospera, il prezzo dell’uva. Si parlerà di tutto questo oggi alle 18, a Petrosino, nell’incontro organizzato dalla CIA presso i propri locali di via Pio La Torre.
In un territorio in cui l’agro significa vino, è il vigneto e le cantine a concentrare l’attenzione, soprattutto in queste settimane di vendemmia. E gli agricoltori sono stati lì, a guardare le foglie, a guardare la peronospera che combinava. Perchè mentre in un primo momento sembra controllabile, la malattia della vite incubo dei viticoltori è stata più dannosa del previsto. La produzione di uva per alcuni vigneti è scesa del 50%, in altri del 20. In una stagione in cui la peronospera, inizialmente, sembrava essere il minore dei mali. Di tutto ciò, però, il prodotto non ha perso qualità. “Certo ce ne sarà di meno, ma la qualità sarà comunque ottima, non viene meno con la peronospera - anticipa Enzo Maggio della CIA di Petrosino - e anche il prezzo dell’uva subirà un lieve aumento. Da questo punto di vista inizia un anno positivo”. Anche perchè nella Pac 2014-2019, è previsto un capitolo di aiuti per i viticoltori, esclusi fino a questo momento. Ma questo non basta. “Gli agricoltori sono molto arrabbiati, e ascolteremo li loro problemi” dichiara Maggio.
Come quello idrico, che riguarda il consorzio Delia Nivolelli. “Quest’anno gli utenti, hanno rischiato
di non irrigare i propri vigneti, a causa dell’inefficienza che c’è stata nella distribuzione dell’acqua , se non ci sarà un intervento nell’immediato, per l’anno prossimo si corre il rischio che una parte del territorio non sarà irrigato con le conseguenze che possono derivare alle produzioni. Ci attiveremo in questo senso presso il direttore del consorzio acque di Trapani e alla Regione”, continua Maggio.
All’acqua, si aggiunge quello delle tasse. Con un particolare caso che riguarda l’Imu, l’imposta sugli immobili. Perchè mentre a Marsala e Petrosino l’aliquota sui terreni è del 7,6% a Mazara del Vallo è del 10,10. “E’ una differenza enorma, e va a discapito dei cittadini marsalesi e petrosileni perchè la maggior parte dei terreni nel comune di Mazara sono di loro proprietà. Il sindaco Cristaldi dovrebbe risolvere questa ineguaglianza. I nostri contadini e proprietari pagano tante tasse al Comune di Mazara ma non hanno i servizi adeguati: illuminazione zero, strade impercorribili, poca sicurezza, con furti nelle campagne”, conclude Maggio.
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