19/09/2014 07:45:00

Processo Eden, nulla di fatto a Marsala. Intimidazione a Elena Ferraro

 Nulla di fatto al processo Eden che si celebra a Marsala e che vede imputati la sorella di Matteo Messina Denaro, Patrizia, e altre quattro persone, per associazione mafiosa. Il processo è stato  rinviato al 9 ottobre senza alcuna attività. Formalmente, perché i periti incaricati di trascrivere le intercettazioni hanno chiesto altro tempo, ma gira voce in Tribunale che ci potrebbero essere problemi nella composizione del collegio giudicante perchè il presidente, Gioacchino Natoli, questa estate ha avuto problemi di salute. 

FERRARO. Intimidazione a Elena Ferraro, l'imprenditrice antipizzo di Castelvetrano che due anni fa denunciò Mario Matteo Messina Denaro, il cugino del boss superlatitante. Qualcuno ha reciso i fili elettrici della Tac che a giorni sarebbe entrata in funzione nella sua clinica. Ieri i tecnici che dovevano attivarla hanno trovato i fili dei quadri elettrici recisi di netto. Lei ha fatto la denuncia ed è stato accertato il dolo. La donna ritiene che sia un'intimidazione legata alla sua storia di imprenditrice contro la mafia.

Due anni fa denunciò alla polizia Mario Messina Denaro, il cugino del boss superlatitante, poi condannato per estorsione a 4 anni e 2 mesi. Ad aprile di due anni fa l'imprenditrice di Castelvetrano Elena Ferraro aveva detto "no" alla sua richiesta di pizzo sofisticata. Messina Denaro le avrebbe chiesto di costituire una sorta di riserva di fondi neri con un meccanismo di false fatture. Soldi da destinare alle famiglie dei detenuti.

"Non mi fermeranno - dice Elena Ferraro, originaria di Montevago - andrò avanti per la mia strada".

Tanti sono i messaggi di solidarietà giunti ad Elena Ferraro, tra i quali quello delle Agende Rosse di Trapani, del Sindaco di Castelvetrano Felice Errante, del suo vice e segretario provinciale del Pd Marco Campagna. 

MAZZARA. È iniziato ieri dinanzi al Tribunale di Trapani il processo per intestazione fittizia di beni, con l'aggravante di aver favorito la mafia, a carico dell'imprenditore Michele Mazzara di Dattilo, ritenuto dagli inquirenti un prestanome del boss latitante Matteo Messina Denaro. Con Mazzara sono imputati, per lo stesso reato, Antonella Agosta e il marito Francesco Spezia, entrambi di Buseto Palizzolo.
Il collegio ha acquisito un'informativa della Squadra mobile di Trapani e ha rinviato il dibattimento al prossimo 2 ottobre.