23/09/2014 06:30:00

Agricoltura. Enzo Maggio (Cia): "Costi alti, mercato in crisi. Siamo al collasso"

E’ in crisi la vitivinicoltura, una crisi storica ormai. Ma non ci sono soltanto i vigneti. Enzo Maggio, della Confederazione italiana agricoltori, ha lanciato l’allarme anche per il settore ortofrutticolo. Anche il comparto degli ortaggi e tutto ciò che si coltiva nelle serre è in crisi. Sta collassando l’agricoltura a Marsala e dintorni?

 

Sta precipitando economicamente. I costi per poter produrre sia in campo che in serre sono alti. Non c’è, di contro, un mercato regolare. L’agricoltore viene lasciato da solo e alla fine non sa dove portare il prodotto. I commercianti, in sostanza, non acquistano. Tutto dipende da quello che succede al nord Italia e nei paesi europei. L’agricoltore però non ha una garanzia da parte dello Stato o della Regione. Non ha neanche un credito agrario che gli permetta di tamponare la situazione. 

 

Lei ha raccolto storie di agricoltori che hanno abbandonato i terreni.

 

Conosco agricoltori che sono scappati all’estero, perché non ce la facevano più a produrre in questa maniera. Le banche non fanno credito, perché la maggior parte degli agricoltori sono affittuari, non proprietari.

 

L’agricoltura già è destinataria di gran parte dei fondi dei bilanci pubblici, Europa, Stato e Regione, cosa si può fare allora?

  

L’agricoltore, della viticoltura, olivicoltura, zootecnia, percepisce già contributi pubblici dalla Politica Agricola Comune, dall’Europa. Non è molto, ma anche chi coltiva nelle serre dovrebbe ottenere dei contributi. Oltre all’accesso al credito più agevolato: non è possibile che se un’annata va male pregiudica gli anni futuri e può chiudere bottega. Anche perché non ci sono garanzie che il prossimo anno ci saranno gli stessi acquirenti. Tutto questo sta succedendo un po’ dappertutto. Bisogna, inoltre, che ci sia un mercato ortofrutticolo vero, fatto da persone serie, in maniera tale che gli agricoltori abbiano la garanzia che i loro prodotti vengano venduti. Spesso invece il prodotto va a finire al macero.