Cinque uomini con il volto travisato e con un accento a quanto pare straniero, domenica scorsa in un'abitazione che ricade nel territorio di Calatafimi, si sono accanite con calci, pugni e bastoni contro una coppia, lui 50enne autista del Tribunale di Trapani e lei 45enne sarta e il figlio studente universitario.
Dopo averli picchiati e legati con fili elettrici i malviventi li hanno chiusi in uno sgabuzzino e poi hanno fatto razzia dei gioielli e di altri oggetti preziosi. Per la donna e il figlio è stato necessario il ricovero all'ospedale di Trapani dove anche il capofamiglia è stato curato. Sull'episodio indagano i carabinieri.
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La polizia municipale di Palermo ha denunciato all’autorità giudiziaria per furto d’auto due giovani stranieri, fuggiti da una comunità alloggio in provincia di Trapani. I due, a bordo di una Renault Twingo, stavano attraversando con il semaforo rosso l’incrocio davanti all’ingresso del porto, tra le vie Crispi ed Emerico Amari.
La pattuglia dei vigili in servizio ha segnalato l’alt alla vettura che, invece di fermarsi, si è data alla fuga in direzione di via Montepellegrino. Un'auto civetta della Governance del sindaco, in servizio, si è messo all’inseguimento della Twingo che è stata raggiunta all’altezza del secondo ingresso del porto. Alla guida c'era R.G., diciottenne romeno, mentre il passeggero era un minorenne di nazionalità egiziana. Dagli accertamenti è risultato che entrambi erano fuggiti dalla comunità alloggio in cui risiedevano, in provincia di Trapani, e avevano rubato l’auto per dirigersi a Palermo.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il romeno - con precedenti penali per furto - è stato portato al Malaspina. Mentre il minorenne è stato ricondotto presso la comunità di provenienza. Entrambi sono stati denunciati per furto e ricettazione.