Giulia Adamo, quando era sindaco di Marsala, voleva montarlo accanto allo stadio. Gli voleva bene come un contadino alla sua serra. Non c'è riuscita, costava troppo rimontarlo e le spese erano a carico del Comune. E il Palavetro, costato alle alla Provincia di Trapani quasi un milione di euro, adesso che fine ha fatto? Si trova smontato, pezzo per pezzo, e depositato nella Colonia Sotana, in quel di Casazze a Marsala.
L'orribile creatura di ferro e plexigas, voluto da Giulia Adamo quando era presidente della Provincia di Trapani per ospitare mostre, fiere e convegni e che in realtà non ha quasi mai funzionato. Costruito nel 2003, è costato un occhio della testa. 951 mila euro che si finiranno di pagare, sentite un po’, nel 2022.
L’obbrobrio di vetro, alluminio, ferro e materiali ha fatto mostra di sé all’entrata dell’aeroporto Vincenzo Florio per anni, dal 2005. E' un parallelepipedo alto quasi 9 metri, con una copertura di 2.388 metri quadri. E’ stato costruito per essere sede del campionato del mondo juniores di scherma. Montato nel Piazzale Ilio a Trapani, il palavetro, terminata l’ultima stoccata, fu smontato e parcheggiato all’ingresso del Vincenzo Florio. A volere fortemente questo tipo di struttura fu l’allora Presidente della Provincia Giulia Adamo: “Ma quale tendone e tendone! - disse ai consiglieri di opposizione che chiedevano il noleggio di un tendone alla modica cifra di 65.000 euro per contenere i costi – costruiremo noi una struttura che rimarrà sempre a disposizione della Provincia e che servirà a contenere i costi per fiere, manifestazioni ed eventi in ogni parte della Provincia”. E si è visto. Il palavetro parcheggiato all’aeroporto è stato sfruttato poco e niente. Tra il 2004 e il 2005 è stato utilizzato soltanto per qualche mostra e fiera locale, come la seconda edizione del Wine Sicily. Nel 2005 è stato sede di alcuni eventi sportivi, di fitness e spinning, ed incontri di vario tipo. Sempre al 2005 risalgono alcuni lavori di adeguamento per un costo di poco più di 67.000 euro. Insomma, vengono organizzati eventi e predisposti lavori solo per giustificarne la sempre magra esistenza. Nel frattempo la Provincia aveva avuto dei contatti con il Comune di Erice per la cessione della struttura: il Palavetro sarebbe diventato un bocciodromo nella frazione ericina di Napola. Niente di fatto, il trasferimento della struttura sarebbe costata troppo. I pezzi del prefabbricato, due anni fa, sono stati sistemati in un piano seminterrato, nell’immobile che si trova nell’ex Colonia Sutana di Marsala, in contrada Casazze. Tutto a spese dell’Airgest, che doveva liberare l’aeroporto da quella ferraglia. L’ex sindaco Adamo aveva pensato di montarlo nei pressi dello stadio di Marsala, dove ora sorgono le baracche per ambulanti, anche queste non utilizzate. I costi per montarlo però ricadevano sull’ente, ed erano troppi, 200 mila euro circa.
Ora sta sepolto, in un magazzino. Non c’è più, come non c’è più la Provincia, e non c’è più Adamo. Ma qualcuno fino al 2022 lo pagherà il Palavetro.