Gibellina Capitale e gli incarichi. 220mila euro solo per l'inaugurazione / 3
Continuiamo oggi e domani su Tp24 una nostra inchiesta a puntate per capire cosa si muove dietro la spesa pubblica milionaria legata a Gibellina, Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea per il 2026.
Andiamo avanti, spulciando delibere e spese. Concentriamoci sull'inaugurazione della manifestazione lunga un anno e dal titolo "Portami il futuro": è il 15 gennaio scorso.
Gli affidamenti si concentrano nelle settimane immediatamente precedenti.
È in quel passaggio che il sistema entra a regime.
Due giorni di apertura valgono circa 220 mila euro di spesa. Due giorni.
Duecentoventimila euro distribuiti attraverso una sequenza di atti: produzione, servizi, allestimenti, comunicazione. Tutti passaggi formalmente corretti, ma costruiti dentro lo stesso schema che abbiamo già visto anche nei nostri articoli precedenti.
La cornice è quella definita dalla delibera di Giunta che approva il programma inaugurale e il relativo budget .
Il programma viene costruito su proposta del direttore artistico Andrea Cusumano, che indica la necessità di un evento “di rilevante complessità istituzionale, artistica e comunicativa”, capace di parlare a livello nazionale e internazionale.
Il contesto è quello della commemorazione del terremoto del 1968. La presenza prevista è quella delle “più alte cariche dello Stato”, insieme a esponenti del mondo culturale e artistico.
Il programma è articolato e ambizioso.
Una cerimonia istituzionale con orchestra, allestimenti scenografici, impianti audio-video, produzione di contenuti narrativi sulla città.
L’attivazione simbolica degli spazi urbani, con palco in piazza, maxi-schermo e trasmissioni in diretta.
Una sezione artistica con concerti, mostre e inaugurazioni diffuse.
E infine l’evento pubblico: un concerto gratuito in piazza con un artista di richiamo nazionale e uno spettacolo conclusivo.
Nel progetto attuativo originario, la voce “cerimonia di apertura” valeva circa 116 mila euro.
Le stime aggiornate portano il fabbisogno fino a circa 220 mila euro.
Quasi il doppio.
La delibera lo dice chiaramente: lo scostamento, pari a circa 100 mila euro, viene coperto attraverso una rimodulazione interna delle risorse, cioè spostando fondi da altre linee progettuali per finanziare l’inaugurazione.
Il cuore operativo è affidato alla società Terzo Millennio Srl, incaricata della produzione e realizzazione del progetto artistico delle iniziative inaugurali per un importo di oltre 150 mila euro .
L’affidamento avviene tramite procedura diretta. Non è un dettaglio tecnico. È la regola che si ripete.
La società è riconducibile ad Andrea Peria Giaconia, figura attiva nel settore della comunicazione e già presente in contesti istituzionali regionali. Un elemento che, da solo, non prova nulla, ma che inserisce l’incarico dentro una rete di relazioni che merita attenzione. Andrea Peria Giaconia è stato lo “spin doctor” della campagna elettorale di Renato Schifani. Ha un rapporto privilegiato con Forza Italia - ha scritto una volta di lui il quotidiano La Sicilia -: dietro ogni evento azzurro, da sempre, c’è la sua regia Di lui e dei contributi da parte della Regione alla sua società, Terzo Millennio, parla anche un articolo di Domani che potete leggere cliccando qui.
E non finisce lì A pochi giorni dall’evento, arriva un’ulteriore integrazione dell’impegno di spesa: altri 10 mila euro vengono riconosciuti alla stessa società per la riprogrammazione dell’evento conclusivo, rinviato a causa del maltempo.
L’atto è chiaro: le condizioni meteorologiche del 16 gennaio rendono impossibile lo svolgimento del concerto finale, previsto con Max Gazzè e spettacolo pirotecnico. La società propone lo slittamento al giorno successivo e quantifica i “costi vivi aggiuntivi” legati alla permanenza di artisti e personale tecnico. Il Comune accoglie la richiesta e autorizza l’incremento. Diecimila euro in più.
E non è l’unico tassello. Accanto alla produzione degli eventi, cresce la spesa per la comunicazione.
Per l’ufficio stampa, il Comune avvia una procedura per un importo che supera i 100 mila euro . Servizi di media relations, gestione dell’immagine, coordinamento della comunicazione.
L’ufficio stampa da 109 mila euro
Il 24 dicembre 2025, in piena vigilia natalizia, il Comune di Gibellina approva la determina per affidare i servizi di comunicazione integrata, ufficio stampa, media relations, PR, social media management e coordinamento della comunicazione di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.
L’affidamento avviene tramite trattativa diretta sul MePA, ai sensi dell’articolo 50 del nuovo codice degli appalti, cioè la norma che consente l’affidamento diretto per servizi sotto la soglia dei 140 mila euro.
Il soggetto scelto è Lara Facco P&C Srl Società Benefit, con sede a Milano.
L’importo del servizio è di 109.800 euro IVA inclusa.
Anche qui il meccanismo è quello già visto altrove: ricognizione preliminare, individuazione dell’operatore, richiesta di preventivo, trattativa diretta, affidamento.
L’atto motiva la scelta richiamando l’esperienza della società in contesti culturali nazionali: Museion Bolzano, Galleria Borghese, Fondazione Maxxi, Biennale di Venezia, Museo del Tessuto di Prato, Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme, Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma.
Il servizio non riguarda solo l’ufficio stampa in senso stretto. L’incarico comprende comunicazione integrata, relazioni stampa nazionali e internazionali, PR, gestione dei social, comunicazione digitale e coordinamento complessivo dell’immagine del progetto.
Il piano dei pagamenti è già scandito: 40 mila euro alla stipula, poi cinque tranche da 10 mila euro fino al saldo finale, con IVA e somme a disposizione dell’amministrazione.
Per raccontare Gibellina 2026 viene impegnata una cifra superiore ai centomila euro, affidata direttamente a una società milanese, dentro una filiera in cui comunicazione, eventi, produzione artistica e organizzazione si muovono con la stessa logica.
Poi ci sono i contenuti. Foto, video, identità visiva, web marketing: servizi affidati nell’ambito del programma CIAC2026 attraverso ulteriori incarichi .
Altri centodiecimila euro per raccontare Gibellina 2026. Ancora una volta, attraverso affidamenti diretti.
La sequenza è chiara.
Direzione artistica. Evento inaugurale. Comunicazione. Gli atti si susseguono in poche settimane, con importi rilevanti e procedure analoghe.
È qui che il dato quantitativo diventa qualitativo.
Perché non è la singola cifra a colpire. È la ripetizione del modello. Affidamenti sotto soglia. Trattative dirette. Mercato ridotto al minimo. Tutto legittimo.
Ma tutto concentrato. E mentre si costruisce il racconto ufficiale della Capitale dell’arte contemporanea, prende forma anche un’altra narrazione. Più silenziosa, ma tutta dentro le carte: quella di come le risorse pubbliche vengono distribuite, atto dopo atto.
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