Lotta al caporalato nel trapanese. Controlli e sanzioni per oltre 70 mila euro
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Trapani, insieme agli Ispettori del Lavoro civili e su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro, nell’ultima settimana hanno proseguito i controlli anti caporalato in agricoltura e le sorprese non sono mancate con l’emersione di sempre maggiori numeri di lavoro nero. I controlli si sono svolti in tutto il territorio con particolare riguardo ai comuni di Trapani, Salemi, Calatafimi Segesta e Santa Ninfa. Nel giorni scorsi erano giunte indicazioni della presenza di manodopera straniera impiegata illecitamente in agricoltura presso alcuni fondi. Fatto il punto di situazione con i Comandanti delle Stazioni CC dei rispettivi territori, sono stati organizzati dei servizi di osservazione preventiva e successivamente, avuta contezza della correttezza delle informazioni assunte, si sono decisi gli interventi. Le aree sono state rispettivamente cinturate con discrezione e una volta bloccate le vie di fuga i Carabinieri del NIL e delle Stazioni si sono presentati ai titolari delle aziende agricole che son stati colti del tutto di sorpresa, rendendo vano ogni tentativo di fuga.
I carabinieri in totale hanno controllato 4 aziende e verificate 17 posizioni lavorative, scoprendo 17 lavoratori in nero su 17 presenti. Sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 71.655,00€;
Nel particolare in una azienda agricola, in Contrada Ummari di Trapani, veniva rilevata la presenza di 3 lavoratori in nero su 3 presenti, tutti italiani. In un'altra azienda agricola di Salemi erano 6 i lavoratori in nero, tutti tunisini. Altra azienda è stata controllata a Calatafimi Segesta, con 4 lavoratori in nero su 4, tutti rumeni. E poi a Santa Ninfa, altri 4 lavoratori in nero del Gambia e Mali
A nessuna di queste aziende agricole veniva applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale per la circolare 33/2009 del Ministero del Lavoro che così dispone al fine di preservare il raccolto, altrimenti soggetto a deperimento: sono state applicate le sanzioni amministrative conseguenti.
L’impegno dei Carabinieri della Tutela del Lavoro nel mantenere alta la vigilanza sull’applicazione della normativa giuslavoristica vede talvolta sorprese del genere: ossia il 100% del lavoro nero emerso in interventi specifici. Ci si augura che le nuove normative promanate con il Job Act, possano entrare nella cultura dei datori di lavoro in tutti i settori. L’agricoltura è con le sue regole e la lontananza dal centro urbano, un settore in cui più spesso si disapplica la normativa sui contratti, ma il comparto lavoro ha posto l’attenzione proprio su questo problema.
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