17/09/2015 08:49:00

La casta al Senato difende ancora l'ex senatore di Alcamo del Pd Nino Papania

Ieri al Senato si doveva decidere sulla "domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche" di Nino Papania, ex senatore del Pd di Alcamo, come richiesto dal GIP presso il Tribunale di Palermo. L'aula del Senato (con 139 voti favorevoli, 45 no e 21 astenuti) ha approvato la relazione della Giunta delle immunita' che dice si' all'autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di Antonino Papania per le sole conversazioni effettuate fino al 1° novembre 2010, mentre rigetta la richiesta dell'autorita' giudiziaria per tutte le comunicazioni successive alla predetta data.
L'accusa per Papania riguardava fatti di corruzione, assunzioni in cambio di appalti in Sicilia. La richiesta era stata trasmessa al parlamento il 26 maggio 2014 dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palermo in seguito a indagini, si legge nella relazione della Giunta, che riguardano una vicenda di corruzione nell'ambito della gestione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani dell'ATO Trapani 1, in concessione all'Aimeri Ambiente S.r.l., in concorso con Orazio Colimberti, direttore dell'Area Sud della societa' concessionaria, e con Salvatore Alestra, direttore dell'ATO Trapani 1, avrebbe - secondo l'accusa - istituito un accordo criminoso in cui "riceveva da Colimberti, in piu' occasioni, utilita' consistite nell'assunzione di numerose persone a lui gradite e da lui segnalate [..], inducendo Alestra a compiere, in cambio di tali assunzioni, atti contrari ai suoi doveri di pubblico ufficiale".
In pratica, "in cambio dell'assunzione di personale imposto da Alestra e dal senatore, Colimberti avrebbe ottenuto per la sua societa' "il benestare degli organi di governo ambientale sugli appalti e sull'irregolare svolgimento del servizio". Il fatto si sarebbe protratto dal 2010 fino al maggio 2012. Papania e' stato iscritto nel registro degli indagati in data 13 ottobre 2011 con decorrenza 10 settembre 2011 (in esito al deposito in Procura di un'informativa dei carabinieri datata 9 settembre 2011) per i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio.

CINQUE STELLE. Sulla vicenda interviene con una nota il Movimento Cinque Stelle di Alcamo:

Il MoVimento 5 Stelle Alcamo ritiene scandaloso quanto accaduto ieri al Senato della Repubblica, durante la votazione finale per autorizzare l'utilizzo delle intercettazioni a carico dell'ex Senatore Papania.
I Cittadini devono sapere che la casta ha semplicemente finto di autorizzare le intercettazioni, consentendo il solo uso di quelle che non hanno rilevanza penale.
Papania è indagato per episodi corruttivi nell'ambito dei rapporti con la società di raccolta e smaltimento rifiuti Aimeri. Il Gip di Palermo aveva richiesto l'utilizzo di tutte le intercettazioni. Le più rilevanti erano quelle successive al novembre 2010. Tutte le forze politiche, eccetto il MoVimento 5 Stelle, dopo un travagliato iter in commissione, si sono espresse per consentire le intercettazioni precedenti al novembre 2010, guarda caso le meno rilevanti dal punto di vista penale. Vi sarebbero infatti numerosi sms compromettenti che potrebbero aggravare la posizione dell'ex parlamentare.
E' possibile leggere il testo integrale della richiesta del Gip, con tutte le intercettazioni, al seguente indirizzo: http://goo.gl/HlYl0T

Pertanto, rimangono pesanti ombre sulla gestione da parte dell'ex senatore dei rapporti con l'Aimeri. Lo stesso Papania dovrebbe essere il primo a difendersi pienamente da queste accuse infamanti, vietare l'utilizzo delle intercettazioni significa lasciare tutti con il dubbio.
E' arrivato il momento che Alcamo si liberi definitivamente da questo pesante fardello rappresentato dalla mala politica!