Alcamo, danneggiate due auto del Comune. La Regione sollecita il bilancio
Danneggiate ad Alcamo due auto del Comune che abitualmente sostano all’interno dell’area di via Verga, a fianco delle due palestre comunali. Si tratta di una Fiat Panda e di un Fiorino. Sono stati sgonfiate tutte le ruote dei due automezzi, a disposizione dell’ufficio anagrafe canina. Inoltre è stato rotto un vetro della Fiat Panda e quindi prelevato il cric.
La Regione ha intanto inviato una lettera al Comune di Alcamo, per sbloccare entro il termine ultimo del 30 settembre prossimo la situazione finanziaria comunale equilibrando il bilancio di previsione 2015 e, quindi, evitando che un commissario ad acta debba sostituirsi al consiglio comunale per raggiungere tale scopo.
La lettera è indirizzata, oltre che al presidente del consiglio comunale Giuseppe Scibilia, al commissario straordinario Giovanni Arnone, al segretario generale Cristofaro Ricupati e al responsabile dei Servizi finanziari Sebastiano Luppino.
CINQUE STELLE. Il Movimento 5 Stelle Alcamo chiede al Commissario Straordinario Arnone di fare definitamente chiarezza sul bilancio comunale, strumento che deve essere approvato entro il 30 settembre, pena la decadenza del consiglio.
Sono diversi, infatti, gli aspetti che evidenziano la mancanza di trasparenza da parte del Comune in ordine al contenuto del suddetto bilancio.
Dalla conferenza stampa che si è svolta qualche giorno addietro non è emerso alcun elemento utile a chiarire definitivamente le situazione finanziaria dell'ente.
Ricordiamo che la predetta conferenza, convocata nell'aula consiliare, si è invece svolta a porte chiuse nella stanza del Commissario, con la sola presenza dei giornalisti accreditati, di alcuni consiglieri comunali ed ex assessori nonché del coordinatore cittadino del Pd, Massimo Ferrara, quest'ultima presenza incomprensibile, atteso che nessuna altra forza politica era stata invitata. Sono stati esclusi i cittadini presenti e un rappresentante di una associazione di categoria, peraltro regolarmente invitato.
Secondo alcune dichiarazioni riportate dalla stampa, il Commissario ha dichiarato che “la situazione finanziaria del Comune non è grave”. Il Dirigente dei servizi finanziari ha aggiunto che “Non abbiamo problemi di insolvenza”.
Di contro, alcuni aspetti sembrano andare in palese contrasto con quanto dichiarato.
In primo luogo, vi è una nota del funzionario direttivo della Corte dei Conti, Angelo Sajeva, e del Dirigente del Servizio Filippo Gagliano, dove viene richiesto di appurare se siano o meno presenti i presupposti per dichiarare il dissesto finanziario del Comune di Alcamo.
Alcuni consiglieri comunali inoltre asseriscono che il Commissario abbia inviato una nota all'Assessorato regionale delle Autonomie Locali relativa alla situazione finanziaria del Comune di Alcamo, chiedendo al nomina di un Commissario ad Acta.
Infine, nonostante le rassicurazioni del Dirigente ai servizi finanziari, presso il Comune vige il blocco della spesa dal dicembre 2014.
Qual è dunque la verità? Perché non viene illustrata a tutta la cittadinanza, in un incontro pubblico, la reale situazione economico finanziaria della Città di Alcamo? Perché non fare chiarezza?
A fronte di questa anomalia, il MoVimento 5 Stelle si dichiara nettamente contrario ad ogni aumento delle aliquote, in particolare quelle relative alle attività produttive che devono necessariamente mantenere almeno le stesse dello scorso anno, ovviamente più favorevoli.
Inoltre, deve essere rispettato il principio di progressività e di giustizia sociale a tutela delle fasce più deboli della popolazione. Ognuno deve concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva.
Il disavanzo di bilancio deve essere compensato con una seria riduzione delle spese e non con l'aumento delle tasse. A tal proposito, il MoVimento 5 Stelle Alcamo aveva chiesto nei mesi scorsi all'amministrazione comunale alcuni chiarimenti in ordine alla costituzione del fondo risorse per le politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività, per un impegno di spesa pari a € 1.257.560,72. Non è ammissibile impegnare somme così ingenti da un lato ed aumentare le imposte comunali dall'altro.
Infine, il consiglio comunale, secondo quanto si apprende dall'albo pretorio, è stato convocato per giorno 28 settembre ma non contiene all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio e del piano triennale delle opere pubbliche, atto propedeutico all'approvazione dello stesso bilancio. Chiediamo al Presidente del Consiglio comunale le motivazioni per cui tali argomenti, di fondamentale importanza, non sono stati inseriti all'ordine del giorno.
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