14/11/2015 13:00:00

In Sicilia i saldi invernali partiranno il 2 Gennaio 2016

La stagione dei saldi invernali in Sicilia è stata anticipata di qualche giorno e si svolgerà dal 2 gennaio al 15 marzo 2016. Lo prevede un decreto dell'assessorato regionale alle Attività produttive pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia. Il decreto stabilisce inoltre che le vendite di fine stagione per il periodo estivo potranno essere effettuate dal primo luglio al 15 settembre. Le vendite promozionali, infine, potranno essere effettuate dal 16 marzo al 30 giugno e dal 16 settembre al 31 dicembre 2016.

Ma sulle nuove date, già preannunciate alle categorie produttive dall'assessore regionale alle Attività produttive Mariella Lo Bello, era esplosa qualche settimana fa la polemica di Confcommercio. "Trovo gravissimo che un rappresentante di un governo regionale abbia preso una decisione come quella sull'anticipo dei saldi di fine stagione - aveva dichiarato il presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio - senza avere approfonditamente valutato le ricadute che ciò ha sulla nostra categoria e senza prendere in considerazione la precisa posizione di Federmoda Confcommercio che è la più rappresentativa associazione di categoria del settore".

La Di Dio aveva anche criticato pure la decisione sulle promozioni: "La posizione iperliberista dell'assessorato Regionale delle Attività Produttive è una evidente aggressione nei confronti di quel dettaglio tradizionale indipendente che noi rappresentiamo di quel multibrand che con grandissima fatica ha resistito in questi anni difficili. Noi non rappresentiamo la grande distribuzione la quale, evidentemente, ha avuto un particolare ascendente, vista la decisione che ha assunto l'assessore non solo in merito all'anticipazione della data dei saldi, ma anche all'estensione praticamente a tutto l'anno del periodo delle promozioni". La proposta di Confcommercio, poi bocciata, era stata quella di iniziare i saldi il 5 gennaio, vigilia del giorno dell'Epifania, una data in linea con il resto d'Italia. "Oltretutto - aveva aggiunto la Di Dio - la scelta del 2 di gennaio impone ai nostri operatori e ai loro collaboratori di lavorare il 1° di gennaio".