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02/02/2016 06:05:00

Mafia a Marsala. Il vecchio boss Nino Bonafede: "Mai affiliato a Cosa Nostra"

 L’80enne boss marsalese Antonino Bonafede è stato l’unico imputato del processo scaturito dall’operazione antimafia dei carabinieri “The Witness” (9 marzo 2015) che in Tribunale ha deciso di rispondere alle domande di giudici e pm. “Non sono mai stato affiliato a Cosa Nostra” ha detto, anche se ha già scontato una condanna per associazione mafiosa. Poi, ha parzialmente smentito i due pentiti palermitani Briguglio e Pulizzi, che hanno raccontato di avere incontrato “due volte” l’anziano “uomo d’onore” marsalese, su incarico del boss Lo Piccolo, al fine di riorganizzare, secondo l’accusa, la locale cosca mafiosa. “Si, è vero – ha detto Bonafede – ho incontrato Briguglio e Pulizzi, ma una volta, non due. Sono stati loro a cercarmi e a fermarmi per strada. Mi hanno detto che li mandava Lo Piccolo per riorganizzare la famiglia, ma io ho risposto che non ero interessato. In carcere avevo conosciuto Calogero Lo Piccolo, ma poi più nessun rapporto”. Per i magistrati della Dda, Antonino Bonafede, ex pastore, avrebbe “ereditato” il bastone del comando in seno alla famiglia mafiosa marsalese dal figlio Natale, in carcere dal gennaio 2003 con una condanna definitiva all’ergastolo. Con lui, sotto processo sono pure Martino Pipitone, di 65, ex impiegato di banca in pensione, anche lui in passato già arrestato per mafia, e il 54enne pastore incensurato Vincenzo Giappone. Dei tre, solo Pipitone, accusato anche di intestazione fittizia di una società ad altra persona, è tornato in libertà. Secondo l’accusa, il nuovo anziano “reggente”, assieme a Giappone “provvedeva alla raccolta del denaro provento di attività illecite, poi conferito al “mandamento mafioso” di Mazara e ai familiari di affiliati detenuti. Giappone sarebbe stato il cassiere della “famiglia” e il “primo collaboratore” di Bonafede senior. Martino Pipitone è definito “esponente di rilievo della consorteria mafiosa marsalese” e avrebbe esercitato la sua “sfera d’influenza nel centro storico”. Alla prossima udienza, il 15 febbraio, si comincerà ad ascoltare i testi della difesa. Legali degli imputati sono Paolo Paladino, Stefano Venuti, Stefano Pellegrino e Vito Cimiotta.



Native | 25/04/2026
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