Processo Guerrero, sentita in Corte d'Assise a Trapani la zia di Lorenz
Prosegue davanti alla Corte d'Assise di Trapani, il processo a carico di Aminta Altamirano Guerrero, la donna di 34 anni accusata di aver ucciso il figlio Lorenz. Il bambino di appena cinque anni morto nella sua casa di Alcamo nel 2014 a causa di un'overdose di antidepressivi che, secondo quanto ricostruito dall'accusa sono stati somministrati dalla madre. I giudici mercoledì scorso hanno ascoltato Fabrizio Ammoscato, il medico legale che visitò Enzo Renda, padre di Lorenz, per una idoneità lavorativa. Aminta Altamirano Guerrero, alcuni mesi prima della morte del figlio, aveva denunciato per maltrattamenti Enzo Renda perchè faceva abuso di alcol. Gli accertamenti del medico legale però non confermano quanto dichiarato dalla donna. Altra testimone sentita dai giudici è Maria Antonina Renda, zia di Lorenz. Ha raccontato ai giudici di una conversazione che lei ed il marito, ebbero con padre Stefano Smedile a pochi giorni dalla morte di Lorenz. Il padre avrebbe rimproverato i parenti di Aminta Altamirano Guerrero, additati di non essersi occupati della sua grave situazione psicologica. La giovane messicana non avrebbe avuto intenzione di uccidere soltanto il bambino ma di togliersi la vita insieme al piccolo. Questo è quanto riferito dalla zia di Lorenz, una tesi che è stata smentita dallo stesso Stefano Smedile sia davanti ai giudici che in un confronto disposto con Antonino Maniscalchi. Secondo il racconto di Maria Antonina Renda, inoltre, Aminta Altamirano Guerrero non avrebbe avuto gravi problemi psicologici. Questa affermazione è motivata dalla discussione in merito avuta con gli assistenti sociali che seguivano la donna. Prossima udienza fissata per il 19 febbraio.
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