Nuova udienza oggi del processo d'Appello per il senatore di Trapani Antonio D'Alì, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo procede di rinvio in rinvio, con la procura che cerca di produrre nuovi atti, e la difesa del senatore che si oppone. Il procedimento è la naturale prosecuzione del primo grado di giudizio in cui il politico venne assolto e parzialmente prescritto dalla medesima accusa.. Il processo d'appello invece è iniziato il 18 marzo 2015. A sostenere l'accusa è il procuratore generale Domenico Gozzo mentre la Corte – dopo la nomina del magistrato Patrizia Spina alla sezione Misure di Prevenzione - è presieduta dal giudice Maria Borsellino.
Nell'ultima udienza Gozzo è tornato a chiedere la riapertura del dibattimento. Il pg ha ricordato l'importanza delle testimonianze richieste: dall'ex capo della polizia Gianni De Gennaro all'ex sacerdote don Ninni Treppiedi, passando per l'ex capo della Squadra Mobile di Trapani Giuseppe Linares ed i collaboratori di giustizia Nino Birrittella e Giovanni Ingrasciotta. Ci sono anche gli atti acquisiti dalla Procura di Firenze (quelli dell'indagine a carico di Andrea Burgarella), ma il capitolo più sostanzioso è quello legato alla presunta influenza che D'Alì avrebbe avuto nel trasferimento di Linares da Trapani a Napoli, in cui dirige la locale Dia. E' in questo contesto che si inserisce una conversazione intercorsa tra Valerio Valenti, all'epoca capo di gabinetto del senatore, ed il poliziotto Emiliano Carena il 29 ottobre 2014. I due riflettevano sul ruolo di De Gennaro in un possibile trasferimento di Linares e per questa intercettazione ambientale il pg ha chiesto la trascrizione.
Poi è stato il turno dei legali del senatore D'Alì: Gino Bosco e Stefano Pellegrino. «Se dovessero essere ammesse le richieste di Gozzo – ha detto Bosco – sarebbe come ripartire con un rito ordinario, altro che appello abbreviato. Tutte le richieste si basano su fatti accaduti prima del processo di primo grado e non sono certo accadimenti nuovi. Ad esempio Linares fino a poco tempo fa è stato a Trapani, ma non fù ascoltato». Oggi Gozzo replicherà alle richieste dei legali mentre la Corte dovrà esprimersi sulla riapertura del dibattimento e sull'audizione delle nuove testimonianze.