Hanno fatto pallavolo da quando avevano tredici anni. Lo hanno fatto quando i campi erano all’aperto e i palazzetti soltanto nei loro sogni. Quando i palloni pesavano “un accidente”, magari sotto l’acqua e il vento. Era una pallavolo “povera” fatta di scarpe, maglietta e pantaloncini che tutti insieme costavano appena 10.000 lire (era il tempo della lira!!!).
Per rimetterli insieme e rievocare quei tempi , per riviverli, magari solo per una sera, sono bastate alcune telefonate e l’attivazione dei nuovi sistemi di comunicazione (da facebook a whatsapp).
Nei locali accoglienti di una pizzeria marsalese, grazie all’iniziativa di alcuni di loro , venerdi della scorsa settimana si sono rivisti e riabbracciati, con qualche punta di emozione.
Un “mucchio selvaggio” di vecchie glorie della pallavolo trapanese ha dato vita a un “flash mob” sportivo e mangereccio senza precedenti.
Una iniziativa “unica” nel suo genere li ha rimessi tutti insieme. Avversari a quei tempi, oggi “nostalgici” della pallavolo , hanno condiviso per una sera “la gioia” di rivivere i migliori anni della loro vita!.
Giocatrici e giocatori della provincia che hanno fatto la storia di questo splendido sport nel nostro territorio tutti insieme “appassionatamente”.
Dalle atlete della Tricolore e della PGS che per primi portarono il nome di Marsala nella seconda serie nazionale (allora dopo la serie A “unica” c’era la serie B, anch’essa “unica”), a chi addirittura calcò i campi della serie A maschile, come i giocatori del Volley Club Campobello. Ma anche semplici “panchinari” oppure allenatori di ieri con la vocazione a fare il presidente oggi.
C’erano proprio tutti.
E’ stata una serata all’insegna della goliardia. La tavola imbandita è servita solo a tenerli impegnati e soprattutto ad allontanarli solo per un attimo dai ricordi.