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23/04/2016 08:00:00

Nasce in Sicilia la prima agenzia Addiopizzo Travel

Trasformare una missione etica in progetto economicamente sostenibile, per dimostrare che la legalità non solo è giusta, ma conviene perché contribuisce allo sviluppo anche occupazionale di una regione. È la sfida di Addiopizzo Travel, come racconta uno dei fondatori, Dario Riccobono, 37 anni, di Capaci (PA), con una laurea in scienze della comunicazione e un master in economia e gestione del turismo. Addiopizzo Travel è un tour operator che opera nell’ambito dell’imprenditoria sociale nella forma di società cooperativa.

Lanciato nel 2009, nel 2011 ha ricevuto un finanziamento di 140 mila euro dalla Regione Sicilia e dal Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione di due itinerari. Nel 2013 è nata la cooperativa e nel 2014 Addiopizzo Travel ha ottenuto la licenza, diventando agenzia di viaggi a tutti gli effetti, con una sede a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo. Oggi impiega cinque persone e una rete di accompagnatori che varia a seconda delle richieste.

«In pratica - spiega Riccobono - chi viaggia in Sicilia con Addiopizzo Travel sceglie di affidarsi a strutture ricettive certificate da Addiopizzo e tour al 100% pizzo-free». Le attività turistiche si svolgono nei territori dell’isola, privilegiando itinerari che diventano contestualmente anche percorsi di educazione civica. «Per esempio, alcuni dei nostri fornitori lavorano su terreni confiscati ai boss mafiosi - prosegue Riccobono -. Non a caso, interlocutori privilegiati per questo tipo di viaggi sono le scuole e tanti turisti che vengono dall’estero per scoprire la Sicilia più autentica e lontana dagli stereotipi».

I fornitori sono titolari di alberghi, bed&breakfast, ristoranti, aziende agricole e agenzie di trasporti. Nel 2015 Addiopizzo Travel ha fatturato 400 milioni di euro. Addiopizzo Travel è una delle attività di Addiopizzo, movimento culturale contro la mafia nato nel 2004 e diventata associazione nel 2005. «La nostra scelta - spiega Riccobono - è stata quella di privilegiare come strumento di lotta il consumo critico. Chi aderisce alle nostre attività si impegna a scegliere prodotti e servizi forniti da imprenditori, esercenti e professionisti che non paghino il pizzo o che abbiano denunciato gli estorsori». 

 

IlSole24ore



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