Alcamo, in quarantaquattro finiscono sotto indagine per diffamazione aggravata
Quarantaquattro alcamesi sono stati iscritti nel registro degli indagati e per loro c'è l'ipotesi del reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. Sono finiti sotto indagine dopo la denuncia di un esponente politico alcamese che si è ritenuto offeso da un post pubblicato su facebook e sul quale vi erano stati una quarantina di "mi piace". Per alcuni degli indagati sono scattate altre denunce e a breve dovrebbero ricevere altri avvisi di garanzia. Oggi i social network permettono di esprimere il proprio diritto di critica e di libertà di parola, è pur vero che spesso sono usate come vetrine per offese e calunnie, sulle quali a tutti gli effetti ci si può far rivalere con l'azione civile e penale.
Rogo all’impianto di rifiuti a Trapani, due assoluzioni
Si chiude con due assoluzioni il processo per l’incendio che, nell’agosto del 2020, mise in ginocchio l’impianto di riciclaggio dei rifiuti di contrada Belvedere, a Trapani, gestito dalla società Trapani Servizi. Il...
Droga nel carcere, chiesto il rinvio a giudizio per un trapanese
La Procura di Caltanissetta ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone nell'ambito di un'inchiesta su un presunto traffico di droga all'interno dell'istituto penale per minorenni del capoluogo nisseno. Tra gli indagati figura...
Automondo Kia porta alle Egadi il nuovo PV5 elettrico per l’Area...
Un nuovo e concreto passo avanti verso la sostenibilità ambientale e la tutela del territorio arriva nelle Isole Egadi. Presso la sede dell'Area Marina Protetta è stato infatti consegnato ufficialmente il nuovo Kia...
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