Telesud perde ancora in tribunale: anche Stefania Renda ottiene ragione contro la tv di Antonini
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Mentre Valerio Antonini continua a mostrarsi battagliero sui social, per Telesud continua invece la lunga serie di sconfitte nelle aule giudiziarie. Dopo i contenziosi con Massimo Marino, le cause vinte da alcuni giornalisti e i pignoramenti già eseguiti, arriva adesso un’altra sentenza sfavorevole per la storica emittente finita in liquidazione.
Questa volta la vicenda riguarda Stefania Renda, giornalista e annunciatrice televisiva, che ha ottenuto una sentenza favorevole dal Tribunale del Lavoro di Trapani contro Telesud 3 Srl.
Il giudice Eliseo Davì ha riconosciuto il credito vantato dalla giornalista nei confronti dell’emittente, condannando la società al pagamento di 1.666 euro oltre rivalutazione, interessi e spese legali.
Una cifra modesta, certo, rispetto a cause da milioni di euro annunciate. Ma proprio per questo simbolica. Perché racconta, ancora una volta, il progressivo collasso di quella che per quasi quarant’anni era stata una delle principali televisioni della provincia di Trapani.
Secondo quanto ricostruito nella sentenza, Stefania Renda aveva lavorato per Telesud dal 2015 e poi, anche dopo la cessazione del contratto subordinato, aveva continuato a collaborare con l’emittente fino al maggio 2024, conducendo il Tg e la trasmissione “Sport Sud – Il Lunedì”.
Il Tribunale ha riconosciuto che la giornalista aveva effettivamente continuato a svolgere la propria attività per conto della società, partecipando alle edizioni del telegiornale e alle trasmissioni sportive andate regolarmente in onda tra marzo e maggio 2024.
Eppure, nonostante le prestazioni svolte, Telesud non aveva pagato una fattura da 1.666 euro relativa ai compensi maturati nei mesi di marzo e aprile 2024.
La società, peraltro, non si è neppure costituita in giudizio ed è rimasta contumace.
Il giudice ha quindi accolto integralmente la richiesta della giornalista, riconoscendo l’esistenza del rapporto di lavoro parasubordinato e l’inadempimento economico da parte dell’emittente.
È solo l’ultimo tassello di una crisi che, negli ultimi mesi, ha travolto Telesud: stipendi non pagati, scioperi, licenziamenti, redazione senza energia elettrica, pignoramenti e infine la liquidazione della società annunciata dallo stesso Antonini.
E mentre dalle ceneri della vecchia tv sono nate nuove esperienze editoriali come West Sicily Tv e Core Tv, nei tribunali continua ad arrivare una sentenza dopo l’altra contro la gestione che avrebbe dovuto rilanciare l’emittente.
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