Dalle ceneri di Telesud stanno nascendo due nuove esperienze televisive. Da una parte c’è West Sicily Tv, l’emittente avviata da Massimo Marino dopo il tracollo della storica tv trapanese durante la gestione Antonini. Dall’altra adesso arriva anche Core Tv, progetto promosso da alcuni ex dipendenti di Telesud, tra cui l’ex direttore Nicola Baldarotta.
La nuova realtà editoriale è stata costituita attraverso la cooperativa “Media Core”, formalizzata davanti al notaio Saverio Camilleri. Soci fondatori sono Nicola Baldarotta, Ivan Barraco, Chiara Conticello, Mirko Ditta, Maurizio Macaluso, Guido Novara, Nicola Rach e Nicola Vassallo. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire “un progetto televisivo indipendente, radicato nel territorio e orientato a un’informazione libera e partecipata”.
Un passaggio simbolico importante, perché arriva pochi mesi dopo la liquidazione di fatto di Telesud, l’emittente acquistata da Valerio Antonini e poi precipitata in una crisi culminata con stipendi non pagati, scioperi, redazione senza luce elettrica, licenziamenti collettivi e chiusura delle attività.
Nel frattempo continua senza sosta anche il contenzioso giudiziario tra Antonini e Massimo Marino, ex presidente e socio della tv. E, almeno finora, le decisioni dei tribunali stanno premiando proprio Marino.
Negli ultimi giorni sono arrivate nuove ordinanze di assegnazione nell’ambito dei pignoramenti presso terzi avviati dall’ex direttore generale di Telesud. In un procedimento davanti al Tribunale di Trapani, il giudice Giovanni Campisi ha assegnato a Marino somme fino a concorrenza di un credito da oltre 60 mila euro, derivante dal verbale di conciliazione sottoscritto da Telesud nel procedimento di lavoro n.1232/2025.
Il giudice ha ordinato a diversi soggetti terzi di versare direttamente a Marino le somme dovute a Telesud.
Un’altra ordinanza, firmata dalla giudice Maria Daniela Torre, riguarda invece il pignoramento presso terzi nei confronti dell'azienda Nino Castiglione, con assegnazione a favore di Marino di ulteriori 14.605 euro oltre spese.
Tradotto: mentre nascono nuove televisioni dalle macerie di Telesud, continua la lunga coda giudiziaria della gestione Antonini.