Egadi, scoperti e multati pescatori abusivi di ricci
Presi e multati pesantemente dalla Capitaneria di Porto di Trapani alcuni ricciaioli palermitani intenti a depredare l’AMP. Sequestrate le attrezzature e ributtati a mare 600 esemplari di ricci di mare. Mentre proseguono le indagini sulla barca a strascico “pirata”.
Lo scorso 22 luglio, su segnalazione da parte del personale dell’Area Marina Protetta "Isole Egadi" operante in mare, una motovedetta della Capitaneria di Porto di Trapani, in servizio di pattugliamento nelle acque dell’Area Marina, ha intercettato e fermato una barca di ricciaioli, impegnati in attività di pesca subacquea e pesca di riccio di mare con utilizzo di apparecchi autorespiratori. Nei confronti dei trasgressori, tutti nativi palermitani, sono stati accertati 4 illeciti amministrativi, per un totale di 5.000 euro di ammenda, per violazioni commesse in zona Punta Sottile di Favignana e a Cala Tramontana a Levanzo. Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno inoltre proceduto al sequestro delle attrezzature subacquee e di circa 600 esemplari di ricci di mare, successivamente rigettati in mare.
Proseguono intanto le indagini dell’Autorità marittima e dell’Area Marina Protetta "Isole Egadi" sull’episodio di pochi giorni fa, che ha visto una ignota motobarca a strascico distruggere, a sud di Favignana, le reti di un pescatore artigianale favignanese, successivamente rivoltosi ai Carabinieri per sporgere denuncia. L’AMP ha trasmesso la denuncia anche alla CP e ha chiesto di acquisire i tabulati blue-box e i tracciati AIS di quella nottata. “Il cerchio si stringe attorno ai responsabili – dichiara il Direttore dell’AMP Stefano Donati –, abbiamo già forti elementi per determinare l’imbarcazione colpevole dell’abuso, attendiamo la conferma dalle Autorità preposte. A quel punto esibiremo il cartellino rosso ai responsabili, che non potranno più pescare e transitare in AMP”.
“Il tempo dei pirati – dichiara il Sindaco di Favignana e Presidente dell’AMP, Giuseppe Pagoto – che imperversavano al tramonto e la notte nelle acque delle Egadi, danneggiando i fondali e depredando la fauna ittica, sta finendo. Restano ormai pochi irriducibili. Mentre per i ricciaioli servono strumenti di deterrenza anche normativi, che abbiamo già proposto, che prevedano il sequestro del mezzo nautico”
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