01/08/2016 06:50:00

Cade la sanatoria edilizia proposta da Fazio, è incostituzionale

 18,00 - Parla Mariella Maggio (Pd), che chiarisce: “Ha fatto bene Ardizzone a dichiarare inammissibile la proposta di Fazio. E’ vero, quando il testo dell’emendamento è strato esaminato in commissione l’avevo dichiarato ammissibile ma era un testo completamente diverso: la nuova proposta apparentemente arretra al 1985– il riferimento è all’intervallo temporale di costruzione delle case che sarebbero state ammesse a sanatoria – , ma in realtà allarga e di molto l’aera di interesse alle zone semi-urbanizzate”.

17,00 - Intanto, secondo alcuni rumor, pare che la sanatoria sia stata ritirata anche in virtù dell'accordo tra Pd e Forza Italia per studiare manovre anti - Cinque Stelle. In pratica  i due partiti si sono messi d'accordo per modificare la legge elettorale per l'elezione dei sindaci in Sicilia, eliminando il turno di ballottaggio anche dai Comuni più grandi. Questo, perché, dati alla mano, i Cinque Stelle vincono spesso in rimonta nei ballottaggi. Ma il Pd pare che abbia posto a Forza Italia come condizione per poter dialogare su questa modifica, il ritiro dell'emendamento di Fazio (che tuttavia è del Gruppo Misto) sulle case abusive. Ed ecco che la proposta di Fazio è diventata incostituzionale.... 

 

16,00 - La proposta del deputato regionale Mimmo Fazio si sanatoria per gli immobili costruiti entro 150 metri dal mare, in Sicilia, prima del 1985, non sarà discussa domani all'Ars perchè il presidente dell'assemblea, Ardizzone, ha rilevato profili di incostituzionalità. E' stata pertanto ritirata.

"L'emendamento sulla cd sanatoria delle costruzioni realizzate nella fascia costiera dei 150 metri dalla riva contiene evidenti profili di incostituzionalità pertanto è inammissibile e quindi domani non verrà discusso in Aula". Lo dichiara il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone in un comunicato. "Gli uffici dell'Ars - continua - avevano già evidenziato tali anomalie durante l'esame in Commissione Ambiente e territorio, ma l'emendamento è stato inopinatamente messo ai voti".

07,00 - Non chiamatela "maxi" sanatoria. La proposta del deputato regionale Mimmo Fazio, che sarà discussa martedì all'Ars, interessa in realtà poche case abusive costruite vicino al mare, circa 300, in tutta la Sicilia.

Spieghiamo bene di cosa si tratta. La vicenda riguarda un emendamento alla riforma dell’edilizia presentato all’Ars da Girolamo Fazio, oggi al Gruppo misto, che prevede la sanatoria per alcune delle case costruite entro i 150 metri di distanza dal mare tra il 1976 e il 1985. Nel 1976 fu introdotto il divieto che poi venne chiarito meglio da una successiva norma. Il condono proposto da Fazio però riguarda solo quei proprietari che tentarono di chiedere ai Comuni la sanatoria. I sindaci non la concessero e secondo Fazio «tutto questo non ha senso. Se la legge era chiara, perché fu necessario un chiarimento?». Secondo l'assessorato al Territorio si tratta di circa 300 abitazioni interessate dal condono, «ma qui non è una questione di numeri – dice l'assessore Maurizio Croce al Giornale di Sicilia – c'è un problema che riguarda la tutela delle coste, c’è la lotta dei sindaci contro gli abusivi, ci sono una serie di questioni che rendono inopportuno l'emendamento».

L’emendamento è stato già bocciato in commissione Ambiente all’Ars ed è stato ripresentato, ma la Presidenza dell’Ars si è riservata di ammetterlo prima del dibattito in Aula previsto per martedì. Un gruppo di deputati centristi era pronto a sostenere la norma sulla quale incombono tutti i rischi del voto segreto.

Sul piede di guerra i Cinque Stelle, che per voce di Giampiero Trizzino minacciano addirittura di non votare la riforma sull'edilizia cui è agganciata la proposta di sanatoria, se questa dovesse essere approvata: «Se dovesse passare questa proposta – anticipa Trizzino - il M5S, sebbene primo firmatario della riforma, esprimerà voto negativo a tutto il testo di legge. Noi non scendiamo a compromessi con chi offende la dignità della nostra terra». Carmelo Miceli, segretario del Partito democratico di Palermo, minaccia «una class action dei cittadini onesti contro tutti coloro che si renderanno complici di collusione con chi ha distrutto i nostri territori».

300 case, secondo le stime dell'Assessorato, sono dunque poca cosa rispetto ai numeri record dell'abusivismo in Sicilia. Secondo alcune stime nei Comuni dell’Isola le domande di sanatoria in attesa sono addirittura 700 mila ma qui la fattispecie è limitata alle case in riva al mare e a quelle costruite nei primi dieci anni del vincolo dei 150 metri (dal 1976 al 1985).
E il cemento lungo la costa continua ad aumentare, se è vero che nel 2012 - anno dell’ultimo rilevamento completo - entro i 150 metri dalla battigia sono stati realizzati edifici per un  totale di 32 mila metri cubi. Solo nella provincia di Trapani sono stati accertati dal 2009 al 2015 quasi 3000 abusi.  Accertati, quindi questo dato non tiene conto di piccoli e grandi abusi mai scoperti. In Sicilia invece il totale è di 22.000



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