25/10/2016 06:30:00

Marsala, il lido a San Teodoro di nuovo sequestrato. Una storia infinita

 Non finiscono mai i guai per il lido Le Torri, quello che si trova nella zona comunemente chiamata “San Teodoro, a Marsala. Ieri la Guardia costiera di Marsala ha messo, ancora una volta, i sigilli emettendo un verbale di sequestro preventivo ai titolari del lido. Si tratterebbe di un’azione “motu proprio” della capitaneria. Sono tre i punti contestati dalla capitanerie. “Secondo la Capitaneria ci sono 360 metri quadrati di arenile, di sabbia in più – dice l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale dei titolari del lido – inoltre secondo il verbale le strutture non sarebbero conformi con la legge antisismica. La terza questione riguarderebbe due ombrelloni che sono stati reputate 'coperture', per questo è scattato il sequestro”. Per il legale le contestazioni della Capitaneria sono infondate: “ci attiveremo subito per revocare il sequestro”.
Questa è solo l’ultima puntata della movimentata storia del lido gestito dai coniugi Ombretta Nizza e Giuseppe De Vita.


Ci troviamo in un posto incantevole. Siamo all’interno della Riserva dello Stagnone, nella parte che congiunge la terraferma alla più grande delle isole della laguna, Isola Grande, appunto. Qui nel corso degli anni si è formata una lingua di sabbia che permette, a volte senza neanche bagnarsi le caviglie, di attraversare il mare e approdare sull’isola Lunga. Quando la marea è bassa il passaggio diventa una vera e propria spiaggia in mezzo al mare. Quella che dovrebbe essere la bocca nord della laguna, che permette il ricambio dell’acqua. Il posto, dicevamo, è molto frequentato. Si è sparsa la voce sulla bellezza selvaggia dell’Isola Grande e sul caratteristico passaggio.
Da molti anni nel tratto di spiaggia sulla terraferma, dopo le due Torri, c’è una costruzione in legno. E’ un lido messo su, parecchi anni fa, da Giuseppe De Vita e la moglie Ombretta Nizza. E’ un lido in legno, appunto, con sdraio e giochi per bambini. Nel corso di questi anni hanno avuto diversi problemi anche giudiziari. Una storia infinita, a partire da quella vicenda dei camion. Perchè gli interessi, su quel tratto di mare erano tanti. I De Vita alcuni anni fa entrano in conflitto con la famiglia D’Alì Staiti perchè in quel tratto di spiaggia ci passavano i camion della Sosalt per andare e tornare dall’Isola Lunga e prendere il sale. Nel 2008 De Vita fu arrestato: estorsione. Chiedeva, con la moglie, soldi agli autisti dei camion che passavano di lì anche quaranta volte al giorno. Per la Procura di Marsala era estorsione, voleva il pizzo. Per De Vita no. Intervistato dalla nostra redazione, disse alcune frasi che sono poi state alla base della sua difesa “Io ho un lido, e subisco danni dal passaggio continuo dei camion. E’ normale che chieda dei soldi. Ma vi sembra possibile che uno chiede il pizzo e si fa pagare con l’assegno?”. Il tribunale di Marsala poi ha assolto i due coniugi.
Il lido però nel corso degli anni subisce diversi provvedimenti.
Viene sequestrato e dissequestrato più volte. I titolari vengono denunciati per abusivismo. “Sono i nostri nemici, quelli che sono invidiosi”, si difendono i due. Ci sono stati però periodi in cui il lido è stato con la concessione sospesa e ha comunque continuato ad esercitare . Le sanzioni e le interdittive sono state tante in questi anni.
Nizza e De Vita sono stati in guerra con tutti. Anche con la politica. Perchè la Nizza si era candidata alle elezioni amministrative del 2012, a Marsala, nella Lista Lo Curto a sostegno di Giulia Adamo. La sua corsa non fu vittoriosa, ma era finalizzata ad ottenere un occhio di riguardo per le sue vicende.
In questi mesi, poi, il consigliere comunale Daniele Nuccio ha condotto una sorta di indagine sul Lido che ha una sospensione della revoca della concessione demaniale. Inoltre ci sarebbe una convenzione fatta ai tempi di Giulia Adamo che permetterebbe la libera fruizione ai bagnanti delle aree in concessione.
Perchè del lido se ne è parlato soprattutto per via dei rapporti che i titolari hanno avuto con i tanti visitatori del posto. In sostanza, i due titolari, diverse volte hanno “cacciato” i bagnanti diretti all’isola lunga perchè non possono sostare nella spiaggia. In questo senso è intervenuta anche Valentina Palmeri deputata regionale del Movimento 5 Stelle che ha chiesto al governo regionale dei controlli. Su Tripadvisor i commenti sono impietosi nei confronti dei gestori. Loro si sono sempre difesi, dicendo che sono titolari di una concessione demaniale e che la gente può solo transitare da là, senza sostare, e che negli anni hanno subito diverse ingiustizie.
Qualche giorno fa Nizza, De Vita, e l’avvocato Frazzitta hanno annunciato che il lido non verrà smontato il 31 ottobre, che la normativa è cambiata e possono restare tutto l’anno. “Non siamo noi gli abusivi, ma chi si piazza con l’ombrellone nel guado”. L’impressione, adesso, è che questa storia non finisca mai.