E' tornata a riunirsi a Marsala, nella sede del comando dei vigili urbani, la fantomatica associazione antiracket locale, eterodiretta dall'avvocato Giuseppe Gandolfo. L'associazione non attraversa di certo un buon momento. Le diverse inchieste di Tp24.it ne hanno fatto un caso nazionale, dato che si tratta di un'associazione che fa un utilizzo eccessivo della costituzione di parte civile nei processi per mafia ed estorsione in giro per l'Italia, pur non avendo mai rappresentato, aiutato o seguito un imprenditore vittima di estorsione a Marsala. Le denunce non sono rimaste inascoltate: Manfredi Borsellino ha negato all'associazione, primo caso in Italia, di utilizzare il nome del padre. E i primi magistrati cominciano a rifiutare la costituzione di parte civile dell'associazione, che ha sedi fittizie in diverse parti d'Italia (come del resto è meramente simbolica la sede presso il comando dei vigili urbani di Marsala).
Da parte loro, i membri attivi dell'associazione - quasi tutti referenti dei vari comitati elettorali di Giuseppe Gandolfo, oggi nel Movimento Cinque Stelle - hanno fatto ricorso alla loro specialità: gli incontri con gli studenti delle scuole intruppati (e anche lì arrivano i primi segnali di dirigenti scolastici che rifiutano di inviare i loro alunni alle conferenze del'associazione) e il ricorso al testimonial. L'ultima ingaggiata in questo senso è Piera Aiello, cognata di Rita Atria, e cliente dell'avvocato Giuseppe Gandolfo. E' stata nominata "presidente onoraria" dell'associazione. La stessa raggiunta telefonicamente ha dichiarato quanto segue, scrive l'associazione in una nota. “Per me è un grande onore assumere la Presidenza Onoraria della Vostra Associazione che seguo da anni; sono felicissima; quanto prima verrò a trovarvi”. Speriamo che non debba pentirsene come Manfredi Borsellino.
Poi altri testimonial minori - che nel mondo dell'antimafia non mancano - sono stati ingaggiati in giro per la Sicilia e per l'Italia, sempre per dare parvenza di un'associazione attiva nel territorio nazionale. Si è proceduto infatti al rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Associazione per il biennio 2016/2018; è stato confermato Presidente Antonino Salvatore Chirco, assumerà il ruolo di Vice Presidente Antonio Cusumano (responsabile in provincia di Trapani del Sindacato di Polizia Siulp); gli altri componenti del Consiglio Direttivo sono il testimone di giustizia Angelo Niceta (ha testimoniato recentemente nel processo relativo alla c.d. “trattativa stato mafia”), Enzo Campisi, Giuseppe Manetta, Francesco Schifano e Leonardo Valenza. Potenziati anche i gruppi tematici di lavoro che sono coordinati - tanto per cambiare - dall’avvocato Giuseppe Gandolfo; sono entrati a farne parte anche il giornalista Paolo Borrometi, di Modica, la giornalista Michela Gargiulo, Noemi Rita Gatto di Ribera, Claudio Rotunno di Perugia, Costantino Pesce di Bari, Maria Ippolito di Caltanissetta, Patrizia Ciorciari di Bari, Angelo Voza di Avellino (agente di scorta del Magistrato Carlo Palermo nel 1985), Teresa Maria Friscia di Sciacca, Paola Maria Friscia di Sciacca e Valerio Inisinna di Palermo. Nei prossimi mesi saranno organizzati incontri dibattito nei licei classici delle province siciliane nonché nelle facoltà di Giurisprudenza di Palermo, Roma 3, Bologna, Brescia, Salerno, Napoli e Lumsa Palermo. E chissà in quanti processi ci si potrà costituire parte civile in tutte queste città....