28/12/2016 06:45:00

Top News 2016. Il pollo con i vermi e gli animali maltrattati

 I fatti di cronaca, le inchieste, la politica, la caccia a Matteo Messina Denaro. E poi notizie più curiose. Sono le top news del 2016 di Tp24.it. Una carrellata dei fatti più seguiti dai nostri lettori quest’anno e su cui abbiamo dedicato molta attenzione, con approfondimenti e aggiornamenti.

E’ una delle notizie più curiose e lette del 2016. E’ quella del pollo con i vermi acquistato da alcuni ragazzi a Marsala.
Doveva essere una cena veloce, a base di pollo arrosto. Il pollo però era pieno di vermi e due marsalesi sono finiti in ospedale con una intossicazione alimentare.
Avevano comprato un pollo in uno dei supermercati di Marsala che hanno anche il reparto gastronomia. Ma dopo averlo mangiato si sono accorti che qualcosa non andava, che il pollo arrosto non era proprio sano e all'interno c'erano dei vermi. Hanno così cominciato ad accusare i primi malori, mal di testa e vomito. Così, con una intossicazione alimentare, sono andati a finire al Pronto soccorso dell'Ospedale Paolo Borsellino di Marsala.
Il sospetto è che il pollo, una volta cotto, sia rimasto troppo a lungo "esposto" e quindi alla fine le "mosche della carne" hanno deposto le uova, a causa della cattiva conservazione.
La mosca della carne, detta sarcophaga carnaria, è un dittero della famiglia delle sarcophagidae. Depone nella carne in putrefazione (animali morti, avanzi di cibo, etc...) delle uova che si schiudono in pochissimo tempo. La larva è chiamata bigattino. Si tratta di un piccolo verme biancastro (qualche millimetro di lunghezza massima per un paio di millimetri di larghezza) che durante il suo ciclo, prima della metamorfosi, si ciba di carne in putrefazione. Le larve in capo a pochi giorni (in condizioni ottimali di cibo e temperatura) si imbozzolano per uscire poco dopo sotto forma di mosca adulta. Per il suo rapido spostarsi la mosca è l'insetto che contamina più di tutti gli alimenti e pericolosi per la diffusione di malattie epidemiche gravi.
Altre notizie che riguardano animali hanno invece generato l’indignazione di molti. Sono i casi di maltrattamenti degli animali, come quello avvenuto ad Amabilina, a Marsala.
Chiuso dentro un sacchetto, lanciato, fatto volteggiare e sbattuto più e più volte. E’ l'assurda tortura che ha subito un gatto a Marsala, in contrada Amabilina, ad opera di alcuni ragazzi, ad agosto. Il gatto è stato soccorso da Milena Urso, dell'Oipa di Marsala, e si presentava in condizioni disperate. Molti lividi, e l'impossibilità di camminare. Il suo musetto tumefatto, gli occhi lacrimanti, e poi le radiografie che non hanno lasciato speranza. Per lui infatti diverse fratture alla colonna vertebrale. Condizioni disperate che non hanno lasciato scelta ai veterinari: eutanasia. Il gatto è stato soppresso per evitargli ulteriori terribili dolori.
Il gatto si trovava in quello stato da alcuni giorni. Avvolto dentro un sacchetto di plastica e abbandonato sotto la pioggia. E' stato notato da alcuni residenti della zona che però non lo hanno soccorso per paura di ritorsioni da parte degli stessi autori dell'ignobile gesto, "altrimenti ci derubano, ci danno fuoco alle auto", è la risposta che hanno dato alla volontaria Milena Urso. Dell'accaduto la delegata dell'Organizzazione Italiana Protezione Animali di Marsala ne è venuta a conoscenza quasi per caso. Ma è stato tardi. Non è la prima volta tra l'altro che accadono cose del genere, e non è un caso per niente isolato denuncia l'Oipa.
A Trapani invece un farmacista teneva in casa quasi 500 volatili e roditori.
"Venite presto, c'è la porta aperta e puzza di morto". E' questa la telefonata anonima giunta al Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali di Trapani. Sul posto sono intervenuti alcuni volontari che hanno riscontrato quanto segnalato. Del caso è stato subito informato Enrico Rizzi, Presidente dell'associazione, che in quel momento era impegnato in una riunione con il Prefetto di Trapani. Recatosi sul posto e constatando dall'esterno un'alta presenza di animali all'interno dell'appartamento, ha chiesto l'intervento delle Autorità e così in poco tempo sono giunti gli uomini del Corpo Forestale della Regione Sicilia e dello Stato, gli uomini della Guardia di Finanza e del Servizio Veterinario dell'ASP di Trapani. All'interno sono stati rinvenuti ben 486 animali tra volatili e roditori detenuti dentro un appartamento di circa 120 mq e custoditi all'interno di apposite gabbie. Il Corpo Forestale ha nominato Ausiliare di Polizia Giudiziaria il Presidente del NOITA Enrico Rizzi, al fine di prestare il proprio supporto alle operazioni di polizia. Durante gli accertamenti, sono stati rinvenuti diversi animali feriti e due morti. L'uomo, proprietario di una nota farmacia trapanese, custodiva all'interno dell'appartamento decine di esemplari di specie protetta. Altri invece erano detenuti dentro le gabbie sovraffollate e senza acqua in condizioni di maltrattamento. Per lui, allertato il Magistrato di turno, è scattata la denuncia per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura (art. 727 comma 2 codice penale), detenzione di esemplari in allegato B della Convenzione di Washington Cites (art. 2 Legge 150/92 comma 1 lettera F), che prevede l'arresto fino a tre anni. Diversi animali sono stati sequestrati.
Il Corpo Forestale dello Stato e della Regione Sicilia da questa mattina stanno ancora effettuando degli accertamenti per verificare altri eventuali illeciti amministrativi e/o penali.