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07/03/2017 06:00:00

L'albergo abusivo di Torrazza, la spiaggia di Petrosino. Comincia il processo a Licata

 Comincia oggi a Marsala il processo all'imprenditore Michele Licata. Il titolare della Roof Garden, classe 1963, deve affrontare questa volta il processo non per la maxi evasione di tasse e imposte ma per il tentativo di realizzare un albergo abusivo a Torrazza, la spiaggia di Petrosino, e nelle zone limitrofe, che sono sottoposte a diversi vincoli. Uno stabilimento, due opifici (che dovevano poi diventare gli alberghi), una strada: ecco quanto realizzato abusivamente da Licata, secondo l'indagine della Procura della Repubblica di Marsala. Parte civile è il Comune di Petrosino, rappresentato dagli avvocati Giuliano Pisapia e Valerio Vartolo. Parte offesa c'è anche la Soprintendenza di Trapani, che però, come raccontò nel 2011 un'inchiesta di Tp24.it, aveva dato il parere favorevole al mega progetto, nonostante i limiti, e nonostante lo stesso progetto fosse in parte copiato da un altro. Le pene previste sono miti, ma la vicenda è sicuramente indicativa di un andazzo e di un modo di fare nella gestione del territorio.

Questi sono i terreni che appartenevano prima a Calcedonio Di Giovanni, a cui hanno sequestrato per mafia un patrimonio di 450 milioni di euro. Poi questi terreni sono stati venduti a Michele Licata, a lui hanno sequestrato un patrimonio di circa 130 milioni di euro per reati vari tra cui truffa, falso in bilancio ed evasione fiscale.

Già agli inizi degli anni ‘70, infatti, l’imprenditore di Monreale, Calcedonio Di Giovanni, a cui sono stati sequestrati beni per diverse centinaia di milioni di euro per fatti di mafia, voleva realizzare un mega complesso turistico con 8 piscine, shopping cen­ter, ristoranti, bar, campi da tennis, una spiaggia priva­ta e annesso un porticciolo turistico da 500 posti bar­ca, un qualcosa di devastante e incompatibile con la natura dei luoghi. Del progetto di Di Giovanni a cui era stata già stata rilasciata nel 1973 la concessione edi­lizia dal Co­mune di Marsala, non se ne fece più nulla.

La storia a tanti anni di distanza si è ripetuta con il tentativo della Roof Garden dell’imprenditore Michele Licata - che ha subito il più ingente sequestro per reati di evasione fiscale e truffa in Italia -, di costruire a Torrazza su un’area di 18 ettari un complesso turistico alberghiero, rientrante nella zona umida dei Margi Nespolilla, dove Licata è riuscito a comprare tutti i lotti di terreno che si affacciano sull’area. Nel frattempo si era portato avanti con la costruzione del lido “Le torrazze” che doveva essere stagionale, ma che in realtà è stato costruito con pilatri di cemento per non essere smontato e per questo dopo le indagini della Procura di Marsala sequestrato proprio per non aver rispettato i requisiti di stagionalità. Ma non finisce qui, in seguito arriva il sequestro di tutta l'area della Roof Garden, compresi i due opifici e la zona che avrebbe dovuto ospitare il campo da golf.

I reati contestati: lottizzazione abusiva dell'area dei Margi Nespolilla e abusivismo edilizio. Le costruzioni abusive della Roof Garden: i due edifici destinati ad opifici secondo il progetto presentato all'Assessorato regionale territorio e ambiente, lo stabilimento balneare ricadente sulla spiaggia di torrazza e la strada carrabile.