Arrivano le prime sentenze nell’ambito dell’operazione antidroga “Aquila”, l’inchiesta della Squadra Investigativa del commissariato di Alcamo che nel 2020 portò a numerosi arresti tra Alcamo e il Trapanese.
Davanti al gup del Tribunale di Palermo sono stati condannati quattro dei cinque imputati che avevano scelto il rito abbreviato. Le accuse contestate riguardano, a vario titolo, associazione finalizzata allo spaccio di cocaina e hashish.
Fabio Musso, alcamese di 43 anni, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione. Per lui anche una multa da 20 mila euro e la condanna per porto abusivo di arma da fuoco.
Stessa condanna anche per il particinese Fabio Provenzano, 42 anni e l'alcamese Francesca Camarda, 48 anni. Condannato, invece, a quattro mesi l'alcamese Giuseppe Cataldo, 58 anni, Assolta, infine, l'alcamese Maria Grazia Todaro, 45 anni.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe gestito una rete di spaccio di cocaina e hashish attiva ad Alcamo, con cessioni che avvenivano anche tramite consegne a domicilio. Le indagini, coordinate dalla magistratura, si sono basate su intercettazioni telefoniche, pedinamenti e attività di osservazione che avrebbero consentito di ricostruire i movimenti degli indagati e i presunti canali di approvvigionamento della droga.
L’operazione “Aquila” coinvolge complessivamente molte altre persone. Per gli altri imputati il procedimento prosegue con rito ordinario davanti al Tribunale di Trapani.