Scavi a Selinunte, trovati diversi reperti sotto il tempio R
Sono diversi gli oggetti trovati nell'ultima campagna di scavi archeologici effettuata a Selinunte e tra questi anche uno dei vasi più antichi mai trovati nell'area, datato tra il 650 e il 640 a. C., vaso che deve essere stato portato dai coloni al momento della fondazione della città. La nuova scoperta è stata resa nota da Clemente Marconi, dell’Institute of Fine Arts della New York University e direttore del progetto, con Rosalia Pumo, durante la conferenza stampa indetta per illustrare le scoperte fatte dalla campagna di scavi iniziata l'8 maggio e conclusa giovedì, che ha visto impegnati 20 persone tra studiosi e ricercatori provenienti da tutto il mondo.
“Il tempio R – ha detto Marconi – è il più antico di Selinunte e risale al 590 a.C. E’ perfettamente conservato nei livelli arcaici e classici alla profondità di un metro, un riempimento fatto in età ellenistica che ha completamente sigillato l’edificio nelle sue fasi originarie. Scendendo sotto questo riempimento abbiamo potuto ricostruire tutta la vita del tempio dal 590 al 400 a.C. Quando è stato costruito, prima di mettere in opera il pavimento, lungo i muri dell’edificio sono state inserite delle offerte votive: lance, vasi, pesi da telaio, gioielli, lucerne e resti di pasti rituali.
“Si tratta – le parole di Marconi che lavora al parco di Selinunte dal 2006 – del cosiddetto deposito di fondazione, molto noto nel mondo greco e nel Mediterraneo, ed è utile per ricostruire il culto della dea e i rituali. Abbiamo trovato anche un flauto, oggetti relativi al mondo sia femminile sia maschile, e armi. Sono stati trovati pure resti di animali e soprattutto di maialini, tipico del culto di Demetra; molte coppe a testa in giù come offerta alle divinità”.
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