Il consiglio comunale a Marsala è sempre terra di scontro, specie se ci sono questioni gravose da affrontare e risolvere.
E' il destino della Casa di Riposo Giovanni XXIII a irrompere in aula, continuamente con i conti in rosso, con dipendenti che vantano degli stipendi in arretrato e con tutta la vicenda giudiziaria di cui si discute nell'ultima settimana.
Lo squilibrio c'è all'interno dell'ente a cominciare dal numero di ospiti presenti e la conseguente retta di circa 800 euro mensili a fronte di circa 30 dipendenti. Il ricavato non può coprire i costi, un dato di fatto che allarma il presidente del consiglio, Enzo Sturiano e che lo induce a fare un'analisi lucida. Sturiano non è sorpreso di quanto accaduto, lui stesso aveva messo per iscritto la situazione e in aula dice: “Meglio avere un atto di coraggio per evitare un ulteriore indebitamento dell'ente e chiederne l'estinzione”.
Per Sturiano la Casa di Riposo così come è non può andare avanti e la situazione potrebbe solo aggravarsi ancora di più, gli anziani preferiscono scegliere le strutture private, affidarsi a dei luoghi più nuovi e gestiti meglio. E' mancata una chiara politica, sostiene Sturiano, per evitare che quel luogo fosse degradato e relegato agli ultimi della società, una casa di riposo per emarginati.
L'allarme in consiglio non è stato lanciato solamente adesso, come ha ricordato Sturiano, già mesi fa lo stesso Michele Gandolfo, così come Rosanna Genna, avevano chiesto all'Amministrazione di intervenire per evitare il tracollo finanziario dell'ente ovvero chiudere bottega.
Meglio incassare un fallimento che perpetrarlo nel tempo.
Per l'assessore al ramo, Clara Ruggieri, l'Amministrazione si è mossa e sta dialogando con la Regione per risolvere le questioni. I soldi messi in bilancio, circa 90 mila euro, sono solo un palliativo e nulla vanno a risolvere, si rischia di trovarsi dopo qualche mese con ulteriori conti in rosso.
Per la Ruggieri il problema della Casa di Riposo nasce dalla gestione migranti. Sono stati gestiti male, in maniera non eccellente, dice l'assessore, tanto da indurre la prefettura a spostarli in altri luoghi. Certo, poi ci sarebbe da chiedersi come si possa pensare di far convivere nella medesima struttura due condizioni sociali talmente diverse da loro da non essere sufficientemente attenzionate dalla politica. Quanti altri anziani, o le loro famiglie, sceglieranno ancora quel luogo come ultima dimora? La politica dovrebbe interrogarsi sul come fare convivere le due realtà.
Il sindaco pare che abbia chiesto una convenzione con l'ASP ma i tempi sono lunghi, altra carta da giocare potrebbe essere la convenzione con la clinica Morana.
La Ruggieri non convince e tornano a chiedere le sue dimissioni taluni consiglieri.
L'argomento non era all'ordine del giorno per cui dopo il breve atto di accusa si torna ai debiti fuori bilancio ripartendo dal credito vantato dalla cooperativa Delfino per un ammontare circa di 55 mila euro per trasporto dei disabili.
L'intervento politico in aula lo fa Giocanni Sinacori: “Non ce l'ho con l'assessore né con i dipendenti dei servizi sociali ma gradirei che i servizi funzionassero bene ma che soprattutto ci siano delle chiare indicazioni di carattere politico”.
Il debito fuori bilancio viene approvato ma Sinacori fa un appello a che ci siano delle azioni politiche certe e concrete, il richiamo potrebbe essere inteso, come di fatto lo è, ad azioni che brancolano spesso nel buio senza avere un percorso chiaro e una volontà politica espressa.
Gli animi tornano a scaldarsi quando si chiede all'assessore Ruggieri di relazionare sulla delibera circa l'approvazione del programma di incarichi di studio, di ricerca, di consulenza a soggetti estranei all'Amministrazione. La Ruggieri non conosce la delibera, apriti cielo. Inveisce Letizia Arcara: “L'assessore ci delizi allora con un argomento a piacere”. Sembra che il consiglio sia diventato un terreno di attacco anche se gli assessori presenti, con onestà intellettuale, dicano di non conoscere qualcosa. Certamente fanno tutti parte di una Giunta e per questo devono saper parlare della vita amministrativa della propria città ma è pur vero che se non si arriva a studiare una delibera è meglio essere onesti e farla relazionare a chi ha competenza e capacità.
La delibera peraltro è propedeutica all'approvazione del bilancio e riguarda la possibilità di dare incarichi a soggetti non presenti nell'Amministrazione. Agostino Licari tiene a precisare che non c'è l'intento di elargire incarichi ma se si dovesse fare ricorso a consulenti esterni ci si limiterebbe a consulenze per i finanziamenti regionali ed europei.
La delibera viene approvata sotto il profilo della spending review.
Questo il comunicato stampa del Comune:
Proficua seduta del Consiglio comunale di Marsala. Stamattina l’Assise Civica ha discusso ed approvato ben tre debiti fuori bilancio per quasi 90 mila euro e ha, inoltre, dato il via libera alla delibera inerente l’approvazione del programma di incarichi di studio, di ricerca e di consulenza a soggetti estranei all’Amministrazione per il 2017, Quest’ultimo deliberato è uno degli atti amministrativi di Consiglio propedeutici all’approvazione del bilancio.
Presieduti da Enzo nSturiano, i lavori si sono aperti con alcune comunicazioni “istituzionali”. Il primo a intervenire è stato il consigliere Michele Gandolfo che ha posto l’attenzione sulla delicata situazione in cui versa la “Casa di Riposo Giovanni XXIII” auspicando in tal senso una decisione da parte del Sindaco Di Girolamo che dovrà far sapere se intende chiuderla o rilanciarla. Al consigliere Gandolfo hanno fatto seguito il Presidente Enzo Sturiano e i consiglieri Linda Licari, Rosanna Genna, Pino Milazzo, Giovanni Sinacori, Luigi Ingrassia, Aldo Rodriquez, Federica Meo, Alfonso Marrone, il vice presidente Arturo Galfano e l’Assessore Clara Ruggieri. Da più parti è stata ravvisata la necessità che la delicata questione venga discussa in una apposita seduta di Consiglio comunale nella quale vengano sviscerate tutte le problematiche della struttura che rischia la chiusura per la forte situazione debitoria in cui versa.
Poi l’esame delle delibere inerenti i debiti fuori bilancio ad iniziare da quella in favore della Società Cooperativa sociale “Sanitaria Delfino” per un importo di oltre 50 mila euro. Dopo una brevissima discussione in cui sono intervenuti il consigliere Giovanni Sinacori e il Presidente Enzo Sturiano, l’atto deliberativo è stato approvato con 17 voti favorevoli e 4 astensioni. Quattordici “SI” e 4 astenuti è stata, invece, la votazione che ha portato all’approvazione del debito fuori bilancio di 10 mila euro in favore della Società Cooperativa Sociale Onlus “Esdra”, sempre per servizi di accoglienza di soggetti extracomunitari. La terza delibera dello stesso genere, anch’essa resa esecutiva, è stata quella inerente il debito di poco meno 24 mila euro in favore della Onlus “ Acqua Verde”. Disco rosso invece per la quarta delibera del pacchetto “Servizi Sociali”, quella del pagamento di 80 mila euro per il “Pac Anziani”. Su questa delibera si è registrata una vivace discussione nella quale sono intervenuti il Presidente Enzo Sturiano, i consiglieri Michele Gandolfo, Arturo Galfano, Walter Alagna, Pino Milazzo, Giovanni Sinacori, Letizia Arcara, Aldo Rodriquez, Antonio Vinci, Daniele Nuccio; nonché il vice Sindaco Agostino Licari, l’Assessore Clara Ruggieri e il Segretario Generale, Bernardo Triolo. Sul rinvio della discussione di questa delibera ad altra seduta si sono anche conclusi i lavori di una giornata che ha anche visto l’approvazione dell’atto deliberativo, propedeutico al bilancio, inerente il conferimento di incarichi di studio, ricerca e consulenza a progettisti esterni all’Amministrazione (20 voti favorevoli e 1 astenuto) e l’accantonamento della delibera di verifica per l’anno 2017 della qualità e quantità di aree e prefabbricati da destinare alle residenze e alle attività produttive e terziarie ai sensi del D.L. 28/02/1983 n.55 convertito in Legge 26/04/1983 n.131. La nuova riunione dei Capigruppo stabilirà adesso le date in cui il Consiglio comunale tornerà a Sala Delle Lapidi.