Successo per Daniele Silvestri a Mozia:"Continuo a sperimentare cercando di non ripetermi"
Dall'Y10 Bordeaux all'Ape car rosa shocking, si presenta così Daniele Silvestri a Mozia, e vista l'escalation, ci dice, magari la prossima volta arriverò con un motorino Benelli 50, sempre tra il rosa e il rosso bordeaux. Il cantautore romano scherza e non si sente affatto un rottamato della musica italiana, e risponde così, con la sua originalità alle nostre domande: "Magari dovrei sentirmi rottamato, ma non mi ci sento, mi continua a piacere talmente tanto questo mestiere, continua a venire della gente a vedermi e ascoltarmi e finchè è così io sono felice.
Qual è oggi il senso di Daniele Silvestri per la musica italiana?
Questo bisognerebbe chiederlo alla musica italiana, il mio contributo è da una parte sincerità nelle cose che scrivo e dall'altra il continuare a giocare, a divertirmi e sperimentare un po', facendo anche delle stupidaggini probabilmente, però con l'ambizione di cercare di non ripetermi e di non fare cose facili o già fatte, ma cercare di giocare e sperimentare sempre.
Silvestri, oggi c'è ancora tempo per i compagni o siamo soltanto tutti amici?
Ma non lo so, da un punto di vista nostalgico potrei dire di sì, se parliamo di compagni in quel senso lì. No so se siamo tutti amici perchè è buonista come espressione, però siamo potenzialmente tutti fratelli. Siamo un unico popolo in costante movimento e proprio in quel senso siamo tutti fratelli.
E' stato un successo domenica sera il concerto di Daniele Silvestri, in assoluto il primo sull’isola di Mozia. Buona musica, storia, archeologia e natura, è stato questo il mix perfetto. Presso l’area del Cothon, luogo ricco di storia nonché primo approdo dei Fenici nell’isola, Daniele Silvestri è stato il primo ad esibirsi in concerto, di fatto inaugurando un nuovo modo di vivere Mozia, tra lo stupore e l’entusiasmo dei presenti, che hanno potuto ascoltare la musica del famoso cantautore italiano in una location davvero d’eccezione. “Qui è tutto meraviglioso- ha detto Silvestri -, c’è il fascino della storia e di ciò che ci raccontano gli scavi archeologici, e poi la natura, il mare, i paesaggi mozzafiato, è davvero uno dei posti più belli e affascinanti che io abbia mai visto. Sono dunque felice di avere accettato l’invito del professore Nigro, e di essere qui insieme al mio team per contribuire in qualche modo alla valorizzazione di quest’isola magica”.
L’idea del concerto “Salpino le navi”- organizzato dalla Pro Loco Marsala MTT 2.0 con l’Università La Sapienza di Roma e la Fondazione Whitaker - è nata infatti con l’obiettivo di portare all’attenzione le bellezze culturali e paesaggistiche dell’isola, nonché di incentivare gli scavi archeologici nell’isola, tanto che il ricavato del concerto sarà destinato proprio al finanziamento di questi.
“Questo concerto- racconta entusiasta il professore Nigro dell’Università La Sapienza- è per noi la degna conclusione di sedici anni di scavi archeologici in quest’area che abbiamo riscoperto e reinterpretato, e che ora può essere goduta ed esperita anche dai cittadini e visitatori. Penso che questo luogo diverrà famoso perché qui c’è un monumento dal valore inestimabile, una ricchezza del territorio che va fatta conoscere ed esaltata”.
“Quando ci hanno chiesto di organizzare questo evento- ha aggiunto Mario Ottoveggio, Presidente della Pro Loco Marsala MTT 2.0- abbiamo detto immediatamente di sì, pur sapendo che allestire un evento del genere presso il sito archeologico di un’isola non sarebbe stato facile. Per noi è stata una vera e propria sfida, una nuova che pensiamo di avere vinto”.
“Mozia- conclude- è un sito straordinario che merita di essere valorizzato al meglio, per questo contiamo di poter organizzare nuovi eventi in quest’isola magica, affinché le sue bellezze vengano portate all’attenzione dei più. Il nostro primo piccolo obiettivo è quello di riuscire a far sì che i 90.000 visitatori dell’isola registrati quest’anno, diventino almeno 120.000 il prossimo anno”.
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