16/11/2017 06:00:00

Trapani e l'aeroporto. Oggi consegna delle firme a Messineo. Il punto sui soldi

Si terrà oggi un incontro a Trapani tra il Commissario Francesco Messineo e gli organizzatori della manifestazione di protesta contro la sua decisione di non aderire al contratto di co - marketing per potenziare l'aeroporto di Trapani Birgi.  Spiega Fabio Di Bono: "Consegneremo le firme raccolte e peroreremo la causa dei cittadini e degli operatori turistici relativamente all'accordo di Co-Marketing Fino ad ora abbiamo raccolto quasi un migliaio di firme.  Ringraziamo i tanti cittadini che in queste ore stanno raccogliendo firme e stanno facendo la loro parte affinché anche Trapani partecipi all'operazione di Co-marketing assieme ai comuni vicini.

Contro la decisione di Messineo e degli altri Sindaci che ancora non hanno aderito si sono scagliati anche i primi cittadini dei Comuni che invece hanno voluto investire sull'aeroporto, con una lettera molto dura, che potete leggere cliccando qui.  «Non esistono ruoli politici diversi da quelli che si traducano in impegno reale per il bene comune, per le comunità che si amministrano, per i cittadini, per il territorio» è l'incipit del documento.

Il fatto è che oltre a mettere i soldi nuovi, bisogna ancora pagare i debiti vecchi.  Si tratta complessivamente di 673.100 euro.

I Comuni morosi sono Castelvetrano (295.600 euro), Valderice (158.600), Petrosino (34.900), Campobello di Mazara (18.800), Pantelleria (79.800), Partanna (13.200), Santa Ninfa (36.600), Poggioreale (17.300) e Salaparuta (18.300). Mentre i Comuni di Petrosino, Campobello di Mazara e Valderice hanno confermato l’impegno a saldare il dovuto, anche tramite pagamenti rateali, gli altri non hanno osservato nulla in merito e addirittura il sindaco di Santa Ninfa Giuseppe Lombardino ha comunicato che il suo Comune non ritiene di avere alcun obbligo.

Intanto è stato approvato, in sede di esame del ddl di "Conversione in legge del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili" il cosiddetto "Decreto Fiscale”, l'emendamento – di cui è prima firmataria la senatrice trapanese del PD Pamela Orrù – relativo ai fondi stanziati a titolo di compensazione parziale dei danni economici subiti dall'Airgest, società di gestione dell'aeroporto di Trapani, a causa delle limitazioni imposte alle attività aeroportuali civili dalle operazioni militari NATO in Libia del 2011.
“L'emendamento – spiega Orrù – mira a consentire all'Airgest di compensare il debito verso l’Erario, dovuto al mancato versamento all’entrata del bilancio dello Stato di 4.815.995,10 euro dei diritti previsti dalla legge n.324/1976, attraverso il credito maturato relativo al mancato ristoro, che era stato disposto dall’articolo 4 bis del decreto legge n.107 del 2011, dei danni subiti per le limitazioni alle attività aeroportuali civili del 'Vincenzo Florio' derivate dall’intervento militare nel Paese africano in applicazione della risoluzione n.1973 dell'ONU”.
“Si tratta di un emendamento – prosegue la senatrice, che è componente della commissione Trasporti di Palazzo Madama – che consentirà alla società di gestione, attraverso la riduzione del suo debito pari di operare con maggiore tranquillità finanziaria in un momento particolarmente difficile per lo scalo trapanese – il cui funzionamento è fondamentale per il nostro territorio – visto che, proprio a causa della crisi Libica del 2011, l'aeroporto è stato fortemente penalizzato".
 

 



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