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11/01/2018 10:38:00

Bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio, arrestato un imprenditore di Trapani

 Un imprenditore di Trapani è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Palermo con l'accusa di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Le Fiamme Gialle non hanno reso nota la sua identità. Tuttavia sappiamo che si tratta dell'amministratore della Postespress Srl, società di spedizione di pacchi, con sede a Palermo.

Avvalendosi di prestanomi compiacenti ha sottratto beni e soldi all'azienda per oltre un milione di euro.  Ecco il comunicato della Finanza:

Questa mattina, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo (nuova denominazione assunta, dal 1° gennaio 2018, dal preesistente Nucleo di Polizia Tributaria) hanno arrestato un imprenditore trapanese, accusato di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Gli arresti domiciliari sono stati disposti dal GIP del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo, al termine di indagini che hanno riguardato il fallimento della Postepress Srl, società palermitana che operava in tutto il territorio nazionale nel settore della raccolta e spedizione di pacchi. Sin dall’inizio delle indagini, i finanzieri hanno focalizzato l’attenzione sulla figura dell’amministratore unico della società, ruolo che era formalmente ricoperto da una persona anziana, peraltro affetta da gravi disturbi fisici. Gli approfondimenti sul punto hanno permesso di scoprire che, in realtà, la funzione di amministratore della Postepress Srl era assolta dall’imprenditore trapanese, il quale, avvalendosi di “prestanome” compiacenti ha potuto distrarre beni aziendali che avrebbero dovuto essere utilizzati per il pagamento dei creditori della società, sottraendosi peraltro alle responsabilità penali e civili del fallimento. Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare personale, le Fiamme Gialle hanno eseguito la misura cautelare reale del sequestro di disponibilità finanziarie, su conti correnti personali, sino alla concorrenza dell’importo di circa € 1.100.000 e di una società attiva, sempre riconducibile all’arrestato, alla quale è stata peraltro contestata la responsabilità penale degli enti. Attraverso l’azione delle Fiamme Gialle sarà possibile garantire ai creditori della società fallita il soddisfacimento delle proprie legittime pretese, restituendo loro le somme che gli spettano e che non hanno potuto sinora incamerare per effetto della condotta di colui che ha di fatto amministrato la Postepress Srl.


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