Citazione a giudizio quale responsabile civile per il ministero della Giustizia nel processo a carico del giudice Silvana Saguto. Lo ha disposto il Tribunale di Caltanisseta citando il ministero, nella persona del ministro pro tempore, per i danni morali e patrimoniali derivati dagli eventuali reati, se accertati all'esito del processo, commessi dalla Saguto.
Si tratta del processo scaturito da un'indagine del 2015 che scoperchiò la gestione irregolare dei beni sequestrati e confiscati, con un giro di mazzette e favori.
La citazione è sata disposta dal Tribunale accogliendo la richiesta presentata dai legali di alcune persone riconducibili ad una ditta confiscata ai tempi in cui Saguto dirigeva la sezione misure prevenzione del Tribunale di Caltanissetta. Saguto è a processo con altre 14 persone. Un procedimento che si celebra nell'aula bunker del carcere di Caltanissetta.
Sono stati inoltre unificati i processi che si svolgono davanti alla stessa corte a carico della Saguto e altri 14 imputati con quello nei confronti dell'avvocato Gaetano Cappellano Seminara che ottenne in più occasioni l'incarico di amministratore giudiziario di aziende confiscate alla criminalità organizzata.
Nel processo si è costituita parte civile la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero della Giustizia, l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Regione Siciliana e Comune di Palermo.
Prossima udienza il 7 febbraio.