03/02/2018 07:08:00

Aeroporto di Trapani, adesso si fa dura. Accolto il ricorso di Alitalia contro Ryanair

 Meno male che doveva essere una cosa da niente.  Adesso, invece, per l'aeroporto di Trapani si fa dura. Perchè il Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso presentato da Alitalia contro la possibile aggiudicazione della gara per il co - marketing a Ryanair, che è stata l'unica compagnia a partecipare al bando. Una nuove tegola che si abbatte sull'aeroporto dopo le dimissioni di Franco Giudice, presidente dell'Airgest. 

Cosa succede adesso è difficile a dirsi. L'Alitalia ha presentato ricorso contro la procedura di affidamento messa su dall'Airgest. Pertanto questa adesso è congelata. Ed è da rifare totalmente. In ballo ci sono i collegamenti da e per Trapani per i prossimi due anni e mezzo per un totale di 14 milioni di euro.

Si parlerà anche di questo lunedì prossimo 5 Febbraio, nell'assemblea dei soci, durante la quale verranno formalizzate le dimissioni di Franco Giudice e che fanno seguito a quelle del direttore generale Giancarlo Guarrera, che ha lasciato Airgest dopo 10 anni. 

Ad aggravare la condizione dell'Airgest c'è anche la marcia indietro di Musumeci. Il presidente della Regione Siciliana, prima ha imposto a tutti coloro che occupano le partecipate, Airgest compresa, di dimettersi per poter procedere allo spoil system. Poi però ha annunciato che farà le nomine solo dopo il 4 Marzo, cioè dopo le elezioni politiche.

Come prevedono le norme, il presidente della Regione, dopo il suo insediamento, può cambiare entro 90 giorni i vertici del sottogoverno. Ieri Nello Musumeci aveva deciso al mattino la sostituzione del presidente del Cas, il consorzio autostrade siciliane. Dopo poche ore però è arrivato dallo stesso Musumeci l'annuncio dello stop: «Niente nomine nel sottogoverno regionale in campagna elettorale per evitare speculazioni».

Il presidente ha sottolineato che «poiché la scadenza coincide con la campagna elettorale, ho dato disposizione, d'accordo con la giunta, di procedere alla nomina "transitoria" tra il personale degli uffici di diretta collaborazione, rimandando al dopo 4 marzo le scelte definitive, sulla base di oggettive valutazioni di competenze ed esperienze di ognuno».