18/02/2018 06:00:00

I voli a Birgi. Soldi ai Comuni per il nuovo bando. Ma chi lo firma?

Soldi ai Comuni del Trapanese per il co-marketing. I soldi arrivano dalla Regione e servono per finanziare il nuovo bando per consentire l’operatività dell’aeroporto di Trapani Birgi. Ma c'è un problema all'Airgest. Senza un presidente di Cda, senza una guida, chi firma il nuovo bando? Chi si sta prendendo la responsabilità della sopravvivenza dell'aeroporto?


La Regione ha varato il nuovo decreto che stanzia complessivamente 12 milioni e mezzo di euro per gli anni 2018 e 2019 per i Comuni che rientrano negli ambiti territoriali degli aeroporti di Trapani e Comiso. In provincia di Trapani si sono ridotti a 11 i Comuni che rientrano nell’ambito dell’aeroporto: Alcamo, Buseto, Calatafimi, Campobello, Castellammare, Custonaci, Favignana, Marsala, Paceco, Salemi e Valderice. In particolare dei 12 milioni e mezzo - 6 milioni per il primo e 6,5 milioni per il secondo anno - circa il 72% verrà destinato ai Comuni che rientrano nell’ambito territoriale dell’aeroporto di Birgi. Il resto andrà al Comune di Siracusa.
Quindi per i Comuni dell’aeroporto di Birgi sono stati stanziati 4.362.000 euro per il 2018 e 4.725.500 euro per il 2019. I Comuni trasferiranno poi queste somme all’Airgest che potrà effettuare un nuovo bando per il co-marketing. Queste procedure, si sa, potrebbero avere tempi lunghi. La ripartizione delle somme ai singoli comuni avverrà in base alle presenze turistiche attestate nell’anno 2015.

Ed è il comune di Favignana, tra i dodici che rientrano nell’ambito territoriale dell’aeroporto di Birgi, è quello che beneficerà di maggiori risorse dalla Regione per favorire l’incremento dei turisti. Grazie alle 155.747 presenze avrà una percentuale del 23.76% delle somme. Al secondo posto c’è Marsala, (143.594 presenze e 21,91%) e, al terzo, rispetto alla provincia di Trapani, Ragusa (123.592 e 18,86%). Cosa c’entra Ragusa? E’ stato inserito anche nell’ambito territoriale dell’aeroporto di Birgi (oltre che di Comiso) perchè ha accettato l’invito dell’Airgest e successivamente, quindi, parteciperà all’esborso delle somme per finanziare il bando per il co-marketing e quindi garantire i voli su Birgi.
Gli altri comuni sono Alcamo, Buseto, Calatafimi, Campobello, Castellammare, Custonaci, Paceco, Salemi e Valderice che riceveranno somme sempre più inferiori. Partecipa con fondi propri invece il Comune di Erice che quando l’Airgest ha inviato l’avviso non ha sottoscritto la convenzione.
Grandi assenti a questa spartizione e alla partecipazione al co-marketing sono i Comuni di Trapani e San Vito. Trapani è amministrata da un commissario straordinario, che non prende decisioni politiche e ha mostrato perplessità sul primo bando del co-marketing. San Vito è la città che accoglie più turisti in assoluto in provincia di Trapani, quella che beneficia di più dei voli su Trapani Birgi. Però il sindaco Matteo Rizzo ha condiviso le riserve del commissario di Trapani sul bando e si è tirato indietro.

Questo decreto regionale, questo nuovo bando riusciranno a salvare la stagione estiva? Non c’è fiducia in giro su questa possibilità. Sono preoccupati soprattutto gli operatori turistici che avevano già programmato investimenti per la stagione.
Ryanair considera sempre meno Trapani, programmando i voli Spagna-Italia per il prossimo anno ignorando totalmente Trapani. Il nuovo bando che si sta preparando servirà soprattutto per il futuro, e poco per il presente. Lo si sta preparando tenendo in considerazione il ricorso presentato da Alitalia e accolto dal Tar che ha bloccato tutta la procedura di assegnazione a Ryanair, unica partecipante al bando.
Intanto l’Airgest, la società che gestisce Birgi, è sempre più in confusione.
Gianluigi Amico, che era stato indicato dalla Regione Siciliana come nuovo presidente ha deciso, per ragioni di incompatibilità, di rinunciare all'incarico. Con lui anche rinuncia all'incarico anche l'altro membro del cda Lucia Di Fatta, sempre per incompatibilità. I due super burocrati sono stati nominati dalla Regione, che possiede il 99,93% delle quote Airgest. La vicenda è grottesca perchè, senza un presidente, non si capisce bene chi debba fare il bando "rivisto e corretto" per cercare un vettore che garantisca passeggeri per i prossimi tre anni, secondo le indicazioni del Tar che ha bocciato il precedente bando perchè era tagliato e cucito per Ryanair. La Regione Siciliana ha chiesto al direttore Guarrera di procedere a preparare il nuovo bando, ma anche lì, la vicenda è grottesca, perchè Guarrera, come anticipato da Tp24.it tempo fa, è ormai in procinto di lasciare l'Airgest per un incarico a Bologna, a fine Febbraio, e anche quando non saprebbe a chi fare firmare il bando...
Amico è uno dei due manager regionali voluti da Musumeci al vertice di Airgest, la società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, di cui la Regione possiede il 99,93% delle quote. Per mercoledì alle 11 è prevista la prossima assemblea dei soci in cui dovranno essere fatti altri nomi per il cda. 
 Amico è il capo di gabinetto della presidenza della Regione, chiamato a questo incarico da quello che ricopriva all’ufficio legislativo e legale del governatore Nello Musumeci; Lucia Di Fatta è invece il capo di gabinetto dell’assessore al Turismo Sandro Pappalardo.
Amico doveva essere il presidente di Airgest al posto del dimissionario Franco Giudice. E invece si rimane nello stallo in cui si trova lo scalo trapanese, impossibilitato a varare la programmazione estiva dei voli.



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