"In Sicilia uccide più la burocrazia che il cancro". L'appello dell'ex deputato Ciaccio
In Sicilia uccide più la burocrazia che il cancro. E' l'amara constatazione che fa l'ex deputato regionale Giorgio Ciaccio, che ha lanciato un appello su Facebook. "Chi mi conosce sa quello che ho passato. Sono riuscito a vincere la mia sfida anche grazie a tutti voi. Oggi tante persone si trovano appese ad un filo a causa di una becera e disumana burocrazia. Tutto ciò è inaccettabile! Per questo motivo faccio un appello a tutti voi.
Vi chiedo di mandare una mail all'assessore Ruggero Razza (assessorato.salute@certmail.regione.sicilia.it) chiedendogli di attivarsi IMMEDIATAMENTE per risolvere questa drammatica situazione. Io non ho smesso mai di lottare!". Ciaccio un anno fa ha sconfitto il tumore che lo aveva colpito, e aveva raccontato la sua malattia. Oggi rivolge l'appello all'assessore alla salute Razza con un articolo pubbicato sul suo blog.
Sembra assurdo trovarsi costretto a prendere un aereo per avere un farmaco salvavita. Eppure questo accede ancora oggi in Sicilia per molti pazienti oncologici che da mesi attendono una “firma” per l’aggiornamento del prontuario regionale. Almeno una decina sono i farmaci contro i tumori o di cure innovative che consentono ai pazienti di avere più chance di guarigione, che sono bloccati da quattro mesi perché la commissione regionale, incaricata di aggiornare il prontuario terapeutico ospedaliero non si riunisce da ottobre.
Sono rimasto atterrito a sentire l’intervista fatta da Doc Time alla giornalista di repubblica Giusy Spica Sentire che sul tavolo dell’Assessore c’è una carpetta che attende non si sa bene cosa o che una commissione non riesce a riunirsi da mesi è qualcosa di sconvolgente che non può passare sotto silenzio in questo modo.
Per fatti così gravi non ci sono scusanti e come sostiene Domenico nella sua intervista “nella vita ci sono delle priorità e a volte la priorità non è nella vita ma è la vita. Quando la priorità è la vita non si può assolutamente rimanere inerti“.
Sono veramente sconvolto!
Solo chi affronta queste sfide può capire che non si può aspettare neanche un’istante, non solo per l’aspetto terapeutico ma soprattutto per la qualità della vita di questi fantastici guerrieri.
In queste incresciose situazioni non ci sono altre parole da aggiungere.
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